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Presentato a Montorso il Distretto della Pelle

Doveva essere una giornata speciale per il comparto vicentino della concia, e così è stato. A Villa da Porto, a Montorso Vicentino, quasi duecento persone hanno infatti partecipato oggi alla presentazione del Distretto della Pelle, costituitosi lo scorso gennaio con l’obiettivo di dare una voce unica a tutta la filiera della pelle. C’erano gli imprenditori del settore conciario, i sindaci e gli assessori del territorio, Arica, Acque del Chiampo e MedioChiampo, rappresentanti delle associazioni di categoria. E c’era la Regione Veneto, che ha voluto investire una giornata per venire a conoscere e approfondire un sistema con cui dovrà dialogare per le sfide che il distretto sta affrontando sul fronte ambientale, della ricerca e della formazione.

Erano presenti, infatti, Elena Donazzan, assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro; Gianpaolo Bottacin, assessore all’ambiente e Roberto Marcato, assessore allo sviluppo economico ed energia, oltre ai consiglieri regionali Stefano Fracasso e Cristina Guarda. La mattinata è stata dedicata all’incontro tra gli assessori regionali e i tecnici della concia, in un percorso guidato ai problemi dell’industria conciaria, a partire dalla trasformazione degli scarti industriali e dal ciclo dell’acqua, per capire le frontiere dell’innovazione nei prodotti chimici, nei macchinari e nei processi manifatturieri.

“La filiera della concia – ha detto il presidente del distretto, Paolo Gurisatti, – è rappresentata da una pluralità di soggetti e di imprese, organizzati in un sistema che solitamente si autoregola. Ma a volte è necessario un luogo di sintesi, per portare avanti un dialogo continuo ed evitare i momenti di fibrillazione. Questo è l’obiettivo di un organismo come il Distretto della pelle”.

Grazie ai contributi dei referenti dei gruppi di lavoro del distretto, Gianfranco dalle Mese, Edgardo Stefani e Antonio Galiotto, si è parlato dell’importanza di comunicare all’esterno una nuova immagine del settore, di eco sostenibilità e della necessità di fissare linee di indirizzo che diano un futuro alle imprese e al territorio, dell’importanza della tecnologia e di formare profili professionali adeguati. Al termine un breve intervento sulle sfide future del settore da parte del presidente dell’International Council of Tanners Rino Mastrotto.

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