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BpVi, M5S: “Se ne parli in Consiglio comunale”

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

Il Movimento 5 Stelle di Vicenza torna sul tema rovente della situazione in cui si trova la Banca Popolare di Vicenza. Lo fa per iniziativa del gruppo consiliare nel Comune di Vicenza, i cui membri, Daniele Ferrarin e Liliana Zaltron, hanno scritto una lettera a tutti i consiglieri comunali del capoluogo iberico chiedendo una convocazione urgente del Consiglio comunale proprio per dare una risposta alla crescente preoccupazione in proposito dei vicentini, o quantomeno analizzare più a fondo la questione.

“Le notizie e le analisi – scrivo Ferrarin e Zaltron – di specialisti del sistema bancario riguardanti la Banca Popolare di Vicenza stanno creando preoccupazione non solo tra i cittadini azionisti ma anche tra gli operatori economici della nostra città. Il Consiglio Comunale non può, a nostro avviso, rimanere indifferente al disagio e all’incertezza  crescente di tanti che hanno riposto fiducia in quella che era considerata la cassaforte dei vicentini”.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

“La Banca Popolare di Vicenza – continuano di due consiglieri pentastellati – ha sempre rappresentato  una certezza per il sistema bancario del territorio, non solo vicentino. Inoltre, fatto non secondario, la stessa esercita le funzioni di tesoreria della nostra amministrazione. Tale certezza è venuta meno in questo periodo producendo gli effetti che da mesi stanno agitando gli azionisti BpVi e gli operatori economici. Proponiamo a tutti i consiglieri comunali di chiedere, ai sensi dell’art. 3 comma) 5 del regolamento del Consiglio comunale, la convocazione urgente del consiglio al fine di essere messi al corrente della reale situazione e delle prospettive di questo istituto bancario”.

“Tale richiesta – concludono – è inoltre supportata anche dall’art. 9 dello Statuto in cui viene esplicitato che Il Comune favorisce il corretto sviluppo delle attività economiche… Il sindaco  dovrà assicurare la presenza dei massimi vertici aziendali e delle associazione dei consumatori”.

Un commento

  1. ZONIN VUOLE FARE AZIONE DI RESPONSABILITA CONTRO SORATO.
    SORATO VUOLE DENUNCIARE PENALMENTE ZONIN PER DIFFAMAZIONE.
    TUTTI PARLANO E FANNO PROCLAMI MENTRE MAGISTRATI E PROCURA STANNO A GUARDARE.
    MA SE E’ VERO CHE ZONIN HA ASSUNTO I GUARDIANI COME DIRIGENTI BANCA ITALIA,
    POLIZIA TRIBUTARIA PROCURATORI DELLA REPUBBLICA, MOLTO PROBABILMENTE PENSA DI ESSERE INVIOLABILE.
    SI DIMENTICA PERO’ CHE UN ALTRO BANCHIERE RIUSCI A FAR CADERE IL GOVERNATORE A VITA ANTONIO FAZIO..
    QUI FORSE SARA’ LA BANCA CENTRALE EUROPEA CHE “ABBATERA'” IL “PADRINO “.
    NON DIMENTICHIAMO CHE ZONIN E’ DA 20 ANNI PRESIDENTE DELLA BANCA.
    DI FATTO E’ LUI IL BURATTINAIO.

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