Veneto

Pedemontana, tutti i rischi del Project financing

Il Movimento 5 Stelle torna sul progetto per la realizzazione della superstrada Pedemontana Veneta. E’ il senatore vicentino Enrico Cappelletti a prendere l’iniziativa, scrivendo una lettera al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nella quale esprime tutti i suoi timori per una realizzazione che verrà fatta attraverso il project financing, metodo che mette assieme pubblico e privato e che ha dato purtroppo esempi tutt’altro che positivi. E Cappelletti prende spunto proprio da uno di questi esempi, per altro anch’esso nell’ambito delle costruzioni stradali. Parliamo della realizzazione dell’autostrada Brescia-Bergamo-Milano, presentata a sua tempo come un’opera necessaria, che avrebbe risolto molti problemi di viabilità, e che invece si è rivelata una specie di cattedrale nel deserto.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

Cappelletti nella sua lettera a Zaia ricorda come il presidente del consiglio, Matteo Renzi, nell’estate del 2014, all’inaugurazione della Brebemi, ovvvero l’autostrada Brescia-Bergamo-Milano, disse che non era costata un soldo ai contribuenti. In realtà le cose erano ben diverse, dato “quell’autostrada – scrive il senatore pentastellato – si è rivelata essere un colossale buco nero per le risorse dello Stato, un fallimento che costerà almeno 1,7 miliardi di euro. Tutto a causa dell’ormai consolidato e legalizzato imbroglio del project financing, nel quale privato e pubblico stipulano un contratto per la costruzione e gestione dei servizi, in cui, però, il privato mette i finanziamenti per l’opera e l’ente pubblico usufruisce del servizio, impegnandosi a consentirne lo sfruttamento per un la durata della concessione”.

“L’imbroglio – spiega Cappelletti – sussiste quando, con il project financing, i contratti prevedono che i rischi d’impresa rimangono pubblici, cioè che eventuali perdite per il privato vengono garantite da fondi pubblici. E’ dunque facile per il privato gonfiare i flussi di traffico previsti. Verrà realizzata l’opera stradale, ma si sa fin dall’inizio che sarà l’ente pubblico a doversene fare carico. Come al solito, pagheranno i cittadini”.

“Caro Zaia, – conclude il senatore ricordando al presidente della Regione il suo impegno per la trasparenza – ci rassicuri sul fatto che la superstrada Pedemontana Veneta non seguirà lo stesso destino della Brebemi. Lei ben sa che le convenzioni economiche-finanziarie che disciplinano i rapporti pubblico-privato della superstrada Pedemontana Veneta, sono state segretate. Si assuma Lei la responsabilità, dunque, di indicare esattamente e complessivamente quanto pagheranno i cittadini per quest’opera. Per allontanare il sospetto infatti, che si prefiguri all’orizzonte la stessa fregatura di Brebemi“.

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