Una scena dello spettacolo “Odissea - Movimento n. 1” - (Foto Franco Lannino – Studio Camera)
Una scena dello spettacolo “Odissea - Movimento n. 1” - (Foto Franco Lannino – Studio Camera)

Olimpico, è la volta di “Odissea – Movimento n. 1”

Archiviato, assieme alle polemiche che ha causato (almeno si spera), lo spettacolo di apertura “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi”, di e con Angelica Liddell, il 68° ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza, “I Fiori dell’Olimpo”, prosegue con il duplice impegno di Emma Dante, direttrice artistica della rassegna, sulla scena scamozziana dell’Olimpico con il suo nuovo spettacolo, dal titolo “Odissea – Movimento n. 1”, e alla guida del laboratorio teatrale “Festa di nozze la molto bramata regina ci prepara!”, con gli attori scelti il 17 settembre per partecipare a questa  esperienza formativa. Il ciclo dei classici al  Teatro Olimpico, iniziato il 18 settembre, proseguirà poi fino al 30 ottobre.

Quanto al secondo spettacolo, “Odissea – Movimento n. 1”, è uno studio liberamente tratto dal poema omerico, su testo e regia di Emma Dante, ed andrà in scena sabato 26 e domenica 27 settembre, alle 21. Protagonisti saranno gli allievi attori della “Scuola dei Mestieri dello Spettacolo”, del Teatro Biondo Stabile di Palermo, diretta da Emma Dante. Il testo e il lavoro teatrale sono basati sull’attesa del ritorno di Ulisse e sulla consapevolezza di Telemaco del necessario passaggio all’età adulta.

“Le giornate si susseguono – spiega una presentazione dello spettacolo -, nell’attesa del ritorno dell’eroe. Tutto diventa metafora del viaggio di ogni essere umano verso la conoscenza. Del viaggio omerico, Emma Dante ritaglia dunque un breve tratto; un proseguimento sullo studio del mito iniziato proprio lo scorso anno a Vicenza”. Nelle note di regia Emma Dante spiega “ L’Odissea è il viaggio che ogni essere umano fa nel corso della vita. Il motore di tutto è il movimento verso la propria origine, passando dall’esperienza dell’incontro con figure umane e sovrumane, ninfe e mostri, pretendenti e mendicanti”.

Lo spettacolo, andato in scena in anteprima a fine luglio al Teatro di Villa Pantelleria a Palermo, contiene senza dubbio “la cifra stilistica dell’artista palermitana, a partire dal predominante dialetto siciliano alternato all’italiano. C’è soprattutto l’inventiva inesauribile della Dante che trasfigura oggetti e materiali in epifanie sceniche di grande forza visionaria. Come la celebre tela dell’inganno di Penelope: un lunghissimo e ampio nastro nero fatto scorrere dalle mani di tutto il gruppo scandendo il ritmo, che si trasforma prima in rete labirintica, poi in sudario di morte nella bellissima sequenza in cui tutta la stoffa copre il corpo di Penelope poi liberata dalla momentanea tomba dall’amato figlio. O, ancora, il mare ricreato da ampie strisce di carta con, dietro e in mezzo, giochi e tuffi di bagnanti in bikini”.

Dello spettacolo Emma Dante firma testo, regia e costumi. Lo spettacolo dura 90 minuti senza intervallo. Tra una data e l’altra della rappresentazione, Emma Dante, incontrerà il pubblico, domenica 27 settembre, alle 18.30, nell’Odeo dell’Olimpico, intervistata dal giornalista, critico teatrale, conduttore di Radiotre Suite Gianfranco Capitta. Da segnalare che restano ancora pochi biglietti per lo spettacolo.  Il successivo appuntamento del Ciclo dei Classici all’Olimpico è in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre, alle 21. Si tratta di “Primal Matter. A pièce for two performers” essenziale messa in scena di teatro e danza di Dimitris Papaioannou, performer, regista e coreografo greco tra i più conosciuti a livello internazionale, che concepisce il corpo dei due interpreti protagonisti come un campo di battaglia.

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