Lega Nord: “Lavoro ai profughi, e i vicentini?”

Dal segretario provinciale delle Lega Nord di Vicenza, Antonio Mondardo, riceviamo e pubblichiamo –

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La stampa locale ha ripreso a diverse mandate l’iniziativa del Comune di Vicenza che sta impiegando decine di profughi in alcune zone della città per eseguire cosiddetti ‘lavori socialmente utili’. Oltre 100 migranti stanno lavorando, mentre una quarantina di queste persone si è già tirata indietro. Alcuni si sono dati alla macchia, altri, semplicemente non vogliono lavorare.

Antonio Mondardo
Antonio Mondardo

Questa politica che impiega risorse amministrative per trovare un’occupazione a immigrati perlopiù economici (al di là del nobile intento umanitario) sono un ulteriore schiaffo alla cittadinanza in difficoltà e l’ennesima dimostrazione della cecità del Pd nei confronti delle reali esigenze dei cittadini. Anziché piantare i pugni in modo deciso sui tavoli del loro governo Renzi per impedire questo incessante e disordinato afflusso che alimenta il sistema delle cooperative e aumenta l’insicurezza nelle città, ci si preoccupa di trovare loro un’occupazione quando migliaia di vicentini sono senza occupazione.

Chi ha perso il lavoro ed ha una famiglia per rimettersi in gioco non disdegnerebbe questo tipo di impieghi. Qualcuno potrebbe obiettare che “gli italiani non fanno questo tipo di lavori”. Un alibi, una supposizione senza fondamento. Il sindaco Variati ha mai chiesto ai vicentini se vogliono fare quei lavori? Il sindaco Variati lo sa che decine di amministrazioni, con il sistema del baratto amministrativo, permettono ai cittadini di svolgere questi lavori per estinguere il loro debito con l’amministrazione (tasse, imposte, etc)?

Soprattutto: perché il centrosinistra italiano, veneto e vicentino pensa a tutto tranne che ai propri concittadini?

Antonio Mondardo, segretario Lega Nord Provincia di Vicenza

Un commento

  1. benedetto Zaccaria

    E al sig. Mondardo, amministratore di Poste italiane, non fanno invece effetto le persone che ha lasciato a casa e che, con la vendita ai cinesi di parte di Poste Italiane, lascerà in futuro. A me sembra solo un po’ ipocrita speculare sulle persone per vantaggi di bottega politica

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