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Il teatro viaggia sul treno. Si chiude Operaestate

Si conclude sabato 12 settembre la sezione estiva di Operaestate Festival Veneto, con un appuntamento speciale, un viaggio, animato da performances teatrali, su un antico treno a vapore lungo il paesaggio della Valbrenta. L’evento, per il quale c’è già ormai il tutto esaurito, è realizzato da Operaestate insieme con l’Unione dei Comuni della Valbrenta e in collaborazione con l’associazione “La carrozza matta”. La partenza, come dicevamo, sabato alle 15, dalla stazione ferroviaria di Bassano del Grappa, con tappe  nelle stazioni di Carpanè e Primolano. Un viaggio tra parole e immagini, divertimento e poesia in compagnia di una bizzarra comitiva, un’acrobata e uno stralunato capostazione. I personaggi infatti, durante il viaggio, si mescolano al pubblico per raccontare e rivivere con tutti i passeggeri scoperte ed emozioni che di volta in volta si rinnovano.

“Fermarsi ad ogni stazione – spiega una nota di presentazione di Operaestate -, assaporare i prodotti tipici del territorio, ammirare il paesaggio che scorre lento dai finestrini delle antiche carrozze trainate dalla locomotiva a vapore. Esperienze di viaggio, esperienze di vita. Con i loro racconti: Anna la vecchia, Sara la bambina, Lara l’acrobata, Marco il muratore e Michele il capotreno, non vogliono descrivere luoghi o paesi fin troppo conosciuti e nemmeno raccontare le vite degli altri. Ma raccontare esperienze vissute e persone incontrate nei viaggi che hanno fatto in tanti anni verso il confine, con la curiosità nel cuore e per condividere emozioni con chi saprà ascoltare. Un percorso a tappe secondo l’idea che viaggiare non significhi solo andare da un posto all’altro, fuori e nel mondo, ma anche, e soprattutto, lasciare che l’andare ci cambi, dentro e nell’animo. Come dice Josè Saramago: La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro“.

“Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quello che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si era visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre”.

La regia è affidata a Mirko Artuso, che guida in scena Anna De Franceschi, Lara Quaglia, Marco Zoppello, Michele Mori, Sara Allevi, in uno spettacolo prodotto dal Teatro del Pane in collaborazione con Stivalaccio Teatro e con la partecipazione straordinaria della Filarmonica Bassanese, diretta dal maestro Davide Pauletto. Per ogni informazione è disponibile l’ufficio biglietteria del festival al numero telefonico 0424 524214.

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