lunedì , 25 Ottobre 2021

Da Milano ad Amsterdam con auto elettriche

Prosegue l’impegno di Confartigianato Vicenza a favore delle auto elettriche come valida alternativa per la mobilità, in ambito urbano e non solo. E’ dal 2010 infatti che l’associazione di categoria promuove e sostiene, con il Progetto Futuro Elettrizzante, iniziative a favore di questo tipo di veicoli, che portano grandi vantaggi non solo per l’ambiente e la salute, ma anche sul piano dei consumi energetici e del contenimento dei costi. Naturalmente ci si chiede anche quali difficoltà si possono incontrare e come ci si muove effettivamente, con un’auto elettrica, al di fuori della cinta urbana.

tesla-auto-elettrica-ricarica-1E per dare una risposta all’interrogativo Confartigianato Vicenza ha organizzato un viaggio alla volta del Nord Europa con quattro auto elettriche, in modo da studiare i piani di sviluppo della rete di rifornimento e della diffusione di queste auto, traendone poi un parallelo con il nostro Paese. All’iniziativa hanno partecipato quattro tecnici, uno di Quattroruote e tre di eV-Now!, e un gruppo di imprenditori vicentini.

La comitiva è partita da Milano, una delle città che più si stanno attrezzando con colonnine elettriche di ricarica, con tappa finale ad Amsterdam, dove si trova una delle principali filiali della Tesla, dato che le auto elettriche utilizzate per percorrere gli oltre 2.500 chilometri erano delle TeslaMotors Model S.  La Tesla è una grande azienda che ha cominciato trasformando una Lotus Elise da auto a benzina in elettrica con tecnica artigianale, e rinominandola Tesla Roadster. Anche Confartigianato Vicenza, con il progetto Reborn, braccio operativo di Futuro Elettrizzante, ha sviluppato nelle officine dei suoi associati la capacità di trasformazione elettrica di “city car” usate.

Per tornare al viaggio, ogni auto trasportava tre passeggeri e bagagli di media dimensione. La prima meta del tour è stata Mannheim (650 km). Dopo circa due ore mezzo dalla partenza fermata a Beckeriend (Svizzera) per una ricarica, visto che era era stata consumata l’80% dell’energia disponibile: settanta minuti di attesa e batterie di nuovo cariche. Prima di arrivare a Mannheim, la comitiva si è fermata altre tre volte per rifornire. Dunque, in un uso autostradale, l’autonomia della vettura elettrica non supera i 300 km e ci si deve fermare prima di tale soglia per avere il tempo di trovare uno dei punti di ricarica, non presenti con la stessa frequenza dei normali distributori (distanza massima tra un punto e l’altro: 200 km circa).

Il giorno dopo si è ripartiti alla volta di Amsterdam con tappa a Rotterdam: 575 km con tre soste per ricarica, una in Germania e due in Olanda. Il terzo giorno si è ripartiti per Norimberga, tappa di 700 km con tre soste di ricarica. Ultimo giorno, Norimberga-Vicenza: 670 km con altre tre tappe di ricarica, una in Germania e due in Italia. Luigino Bari, membro della giunta di Confartigianato Vicenza e coordinatore del progetto Reborn, commentando l’esperienza, ha rilevato che “la strutturazione delle colonnine di ricarica all’estero comincia a essere veramente a un buon livello”.

“Al momento – ha aggiunto -, quando si viaggia su auto elettrica è necessario controllare bene il percorso, affidandosi agli strumenti di navigazione satellitare, per sapere dove sono le zone di ricarica, modificando eventualmente il percorso. Inoltre, se si trovano colonnine già occupate o non c’è abbastanza potenza, i tempi di ricarica si allungano di molto rispetto ai cinquanta minuti standard. Il viaggio ha comunque confermato la competitività della trazione elettrica nel medio termine anche se, sul piano strettamente operativo, ci sono ancora ostacoli da rimuovere. Il nostro progetto Reborn, volto a trasformare veicoli con motore endotermico in mezzi a esclusiva trazione elettrica, è quindi un’idea su cui continuare a investire e che tra l’altro può attirare il consumatore, in attesa che le case costruttrici di auto decidano di investire maggiormente su questo tipo di mobilità”.

Un commento

  1. Sono interessato a conoscere quali iniziative si stanno portando avanti in Toscana per la diffusione delle auto elettriche e sulla presenza delle colonne di ricarica sulla superstrada FI-PI-LI.

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