giovedì , 29 Aprile 2021

BpVi, 600 esuberi? Iorio incontra il Comune di Vicenza

Gli amministratori comunali di Vicenza incontreranno presto l’amministratore delegato della Banca Popolare di Vicenza, Francesco Iorio. Lo rende noto lo stesso Comune di Vicenza, sottolineando che Iorio, che è anche direttore generale dell’istituto di credito, “ha accolto l’invito dell’amministrazione comunale e sarà audito dalla giunta e dai capigruppo”. Lo stesso sindaco, Achille Variati, lo ha annunciato al termine della riunione di giunta di oggi.

Francesco Iorio
Francesco Iorio

“L’obiettivo di questa audizione – ha spiegato Variati – è conoscere le prospettive di rilancio della Popolare di Vicenza, le tappe del percorso verso la società per azioni e soprattutto come la banca intenda tutelare i soci, ed in particolare i piccoli risparmiatori, in questo momento di difficoltà. La scorsa settimana i capigruppo avevano approvato la proposta della giunta per l’audizione e ora ho ricevuto la disponibilità di Francesco Iorio ad effettuare l’incontro quanto prima, dopo la riunione del consiglio di amministrazione della banca”.

E, sempre in merito a Banca Popolare di Vicenza, c’è da mettere in evidenza che domani sarà esaminato e poi probabilmente approvato il nuovo piano industriale, che dovrebbe portare alla quotazione in borsa. In esso si parla di un aumento di capitale di 1,5 miliardi, e secondo alcuni potrebbero esservi anche degli esuberi, forse 600. I dettagli comunque si conosceranno domani, quando sarà presentato prima ai sindacati e, solo in serata, alla stampa.

Federico Ginato
Federico Ginato

Sul possibile esubero di 600 dipendenti interviene però, già questa sera Federico Ginato, deputato vicentino del Pd. “Notizie allarmanti e preoccupanti – dice -, sulle quali va fatta massima chiarezza. Ancor più ora, con i vertici indeboliti dalla indagini della magistratura, il risanamento della banca va ricercato e costruito assieme, senza indugi e alla luce del sole. Per questo è indispensabile che ci sia un confronto trasparente e serio con i sindacati, la politica e tutti i soggetti interessati in un’operazione che è fondamentale per il futuro della Popolare, ma che ha importanti riflessi anche sul territorio. Siamo quindi con l’ad Iorio, nel tentativo di salvare la Popolare, ma vanno spiegati chiaramente i tempi, modi e costi”.

Intanto l’istituto di credito rende noto che “ha concluso un’emissione subordinata Tier 2 per nominali 200 milioni di euro, con durata 10 anni (e opzione di estinzione anticipata al quinto anno), destinata a investitori istituzionali come definiti nell’ambito dell’Emtn Programme. Il coupon è stato fissato al 9.5%, con un prezzo di emissione pari a 95.528, che corrisponde ad un rendimento di circa l’11%”.

“E’ stata così completata con successo – conclude la nota in proposito di BpVi – la prima iniziativa prevista nell’ambito delle misure di rafforzamento patrimoniale deliberate dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 28 agosto 2015. L’operazione ha permesso di migliorare il Total Capital Ratio, che si posizionerà al di sopra dell’8,00% (dato pro-forma al 30 giugno 2015 8,36%). Bnp Paribas e UniCredit Group hanno agito in qualità di Joint Lead Managers”.

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