Basket, al Famila Schio la Supercoppa italiana

Ieri sera, un implacabile Famila Wuber Schio ha superato senza problemi, con il risultato di 83-54, la Passalacqua Ragusa ed ha messo, così, in bacheca la settima Supercoppa italiana della sua storia, la quinta consecutiva. La formazione arancione è diventata, dunque, la squadra che ha vinto più volte questo trofeo. Nel match, giocato a Schio, al PalaCampagnola, le siciliane, in attesa della stella Brunson, non sono mai entrate in partita ed hanno ceduto senza opporre eccessiva resistenza ad un Famila che si è presentato all’appuntamento già in buona forma.

Ma veniamo ad un breve resoconto della sfida. Walker e Gatti, ex biancoverdi, aprono le marcature, 4-0, risponde Little, 4-2, anche se è chiaro fin da subito che la Passalacqua è in difficoltà, è… Little. Ma l’americana, che segna sei dei dodici punti realizzati nel primo quarto dalle Aquile, è isolata. È troppo poco per resistere alle agguerrite campionesse d’Italia, che, trascinate da una Walker in grande spolvero, chiudono la frazione a +11, 23-12.

Nel secondo tempo la musica non cambia. Molino, coach biancoverde, continua a far ruotare le sue, nella speranza di trovare la formula giusta, ma i soli due centri prodotti dalle ragusane, indicano che c’è qualcosa che non va. Le scledensi vogliono di chiudere in fretta l’incontro, tanto che, dopo uno scambio di battute tra Bestagno e Little, 25-14, approfittano della modalità stand by inserita dalle siciliane e infilano un parziale di 13-0, 38-14. Nadalin, ex arancione, va a referto, 38-16 e i due liberi di Ress chiudono i primi venti minuti di gara, 40-16.

Dopo la pausa lunga, il Famila spinge sull’acceleratore, vola a +33, 49-16. Nel resto della frazione, l’ampio vantaggio delle vicentine oscillerà tra le 26 ed le 32 lunghezze. Le ospiti, esaurita la spinta fornita da Little, trovano in Gorini, Nadalin e Ngo Ndjock degli appigli per non scivolare verso il baratro. Alla terza sirena, le padrone di casa conducono con il rassicurante punteggio di 65-33.

L’ultimo tempo è il più brutto. Il risultato della contesa non è in discussione, ma Schio molla un po’ troppo la presa. La sua difesa è poco coriacea e concede ampi spazi alle biancoverdi. Micovic, con 10 punti, è la protagonista del parziale. Supportata da Ngo Ndjock e da Erkic, consente a Ragusa di vincere, sebbene di misura, il quarto. Infatti le Aquile segnano 21 punti, contro i 18 delle avversarie. Così, dopo 40 minuti di gioco, il tabellone recita 83-54 per le scledensi, che festeggiano, oltre al trofeo in palio, il terzo triplete (Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa) di seguito.

SCHIO: Yacoubou 5, Gatti 7, Sottana, Battisodo 10, Anderson 9, Masciadri 9, Walker 17 (mvp della partita), Zandalasini 4, Ress 4, Macchi 11, Bestagno 7

RAGUSA: Consolini 2, Gorini 6, Valerio, Erkic 10, Ngo Ndjock 10, Gonzalez, Sorrentino ne, Nadalin 6, Little 10, Micovic 10

Ilaria Martini

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