Veduta dall'alto della Basilica Palladiana di Vicenza
Veduta dall'alto della Basilica Palladiana di Vicenza

Basilica palladiana, dubbi sul nuovo allestimento

Non è certo una cosa facile allestire un luogo delicato come la Basilica Palladiana ed è pertanto necessario valutare con estrema attenzione qualsiasi idea e progetto, valorizzare le competenze presenti in città e fare tesoro delle esperienze del passato. Non dobbiamo inoltre occupare sempre e comunque gli spazi, perché anche “il vuoto” ha una sua bellezza, soprattutto dopo il restauro del monumento. La proposta di allestimento della Basilica Palladiana del prof. Mauro Zocchetta, fatta propria dal Vicesindaco e presentata di recente alla stampa ha il merito di riaprire la riflessione sul ruolo la Basilica dopo le tre Mostre dell’era Goldin che hanno riproposto il prezioso monumento come prestigioso contenitore per grandi eventi culturali.

Apprezziamo la proposta di recuperare gran parte del materiale che costituiva l’allestimento utilizzato fin d’ora consentendo un sicuro contenimento di spese, ma riteniamo che si debba riflettere ulteriormente sulla opportunità di avere in Basilica un allestimento così invasivo e, allo stesso tempo, poco elastico e flessibile che male si concilia, a parer nostro, con il rilancio che si deve dare a questo spazio importante e delicato: si rischia infatti di dover rinunciare a tutti quei grandi eventi culturali il cui allestimento è parte integrante del percorso culturale ed artistico dell’ arte contemporanea. Inoltre, ai cittadini e ai turisti, non verrebbe mai data la possibilità di ammirare e di godere della bellezza del meraviglioso salone, vuoto e libero da qualsiasi allestimento.

Ricordiamo inoltre che la precedente Giunta Variati ha già speso denaro pubblico per uno studio sul futuro della Basilica. Il prof. Pierluigi Sacco e l’allora assessora alla cultura Francesca Lazzari avevano presentato un progetto in cui il monumento veniva immaginato come incubatore di imprenditorialità creativa, uno spazio di relazione, acceleratore di sviluppo desing-oriented, un luogo residenziale per artisti e professionisti creativi, uno spazio “performativo”, di produzione di conoscenza, un’area commerciale. Un’idea quindi molto diversa dall’attuale che ci aiuta a comprendere quanto sia importante che attorno alla Basilica , si apra un confronto ed un dialogo che coinvolga tutta la città.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione a non avere timore di allargare il più possibile il confronto sul rilancio della Basilica Palladiana, favorendo un processo partecipativo, anche degli Ordini Professionali cittadini, delle categorie economiche, delle imprese, del mondo dell’associazionismo artistico, in modo che il suo destino sia patrimonio condiviso della città e dei suoi abitanti.

Associazione civica Vicenza Capoluogo – Il Consiglio direttivo 

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