giovedì , 21 Ottobre 2021

Banca Popolare di Vicenza si rivale su Sorato?

Sono sempre più al centro delle cronache le travagliate vicende che riguardano in questo periodo la Banca Popolare di Vicenza. E’ di queste ore la notizia, diffusa livello nazionale da fonti finanziarie, che l’istituto di credito vicentino intenderebbe rivalersi sull’ex direttore generale e consigliere delegato Samuele Sorato, imputando in buona parte a lui la gestione “spericolata” degli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda le modalità con cui sono state vendute le azioni della banca a clienti in cerca di finanziamenti, aspetto che ha posto l’istituto nel mirino della Bce e che ha causato il buco da un miliardo nell’ultimo bilancio semestrale.

Samuele Sorato
Samuele Sorato

Viene da chiedersi se per caso non si stia creando un capro espiatorio, anzi, se lo chiede senza mezzi termini il Movimento 5 Stelle, che interviene sulla questione con il senatore vicentino Enrico Cappelletti che,  chiedendo anche un incontro chiarificatore alla vigilanza di Banca d’Italia, ricorda come “gli scandali di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca abbiano ormai acquistato rilevanza nazionale, grazie all’impegno del Movimento 5 stelle che si é schierato a fianco delle centinaia di migliaia di risparmiatori, vittime di scelte scellerate condotte nella gestione degli istituti”.

“Prendiamo atto – continua Cappelletti – del fatto che BpVi sta valutando un’azione di responsabilità nei confronti dell’ex ad Samuele Sorato, durante la cui gestione sarebbe avvenuto il discutibilissimo aumento di capitale da 1,5 miliardi, nel mirino della Bce. Speriamo che non sia solo un capro espiatorio, tirato fuori allo scopo di trovare un “colpevole”, per non far cambiare nulla. Da senatori veneti del Movimento 5 stelle abbiamo ritenuto di sollecitare un incontro ai vertici del dipartimento di vigilanza della Banca D’Italia, per meglio comprendere le dinamiche che hanno portato ad una sostanziale inefficacia dei controlli, nonostante le numerose ispezioni”.

“Vorremmo infine scongiurare – conclude il senatore – che ulteriori operazioni azzardate da parte dei vertici delle banche, possano ulteriormente appesantire il già triste quadro che vede gravare tutto il peso degli errori di gestione sulle spalle degli azionisti, quasi sempre famiglie illuse in fase di sottoscrizione che hanno visto bruciare una fetta importante dei risparmi di una vita”.

Infine due parole ancora su Samuele Sorato, perché oggi si è diffusa la notizia secondo la quale l’ex manager sarebbe pronto a dar battaglia, con una azione legale nei confronti del presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin. Ricordiamo che Sorato ha lasciato l’istituto di credito vicentino, nei mesi scorsi, dietro una lauta buonuscita. Si è parlato di 5 milioni di euro. Non sappiamo come stiano realmente le cose, quello che comunque pare probabile e che della vicenda si parlerà ancora a lungo.

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