Banca Popolare di Vicenza, intervengono i lavoratori

Dal sindacato dei lavoratori bancari, Uilca Uil, Coordinamento Gruppo Banca Popolare di Vicenza, riceviamo e pubblichiamo.

Una Semestrale con dati di bilancio negativi e preoccupazioni: dati nudi e crudi che la direzione ha motivato come ormai tutti sapete. Abbiamo così riscontrato che quanto da noi denunciato più volte finalmente è stato ufficializzato e pubblicato. Dobbiamo anche constatare che, nonostante le segnalazioni più volte effettuate, nulla è mai stato sistemato nel corso degli anni. Come per primi abbiamo denunciato, non vogliamo, ora, che alcuna responsabilità ricada sui dipendenti che hanno dovuto operare secondo precise indicazioni dettate della precedente direzione. Chiediamo, quindi, al nuovo management un deciso e concreto cambio di passo. Chiediamo maggior supporto alla rete da parte della direzione. Una rete, ganglio vitale della nostra Banca, che è sempre stata lasciata sola e senza alcun mezzo per fronteggiare le varie situazioni che si sono venute a creare negli ultimi tempi.

La professionalità dei dipendenti viene quotidianamente dimostrata, soprattutto dinanzi alla perdita di fiducia verso il nostro istituto da parte dei soci, fiducia che i colleghi avevano conquistato in numerosi anni di apprezzato lavoro. Ancora una volta si chiede ai lavoratori uno sforzo, di avere fiducia, di credere in un roseo futuro, cosa che tutti noi auspichiamo ma ancora una volta a loro non viene dato nulla. Nessun premio, nessun riconoscimento, nessun merito. Se la Banca è ancora viva, nonostante i disastri di dirigenti incapaci e cacciati troppo tardi, il merito è solo ed esclusivamente dei lavoratori. Per questo un segnale deve arrivare e chiediamo ufficialmente un incontro al Direttore generale per parlare del futuro della Banca, di un premio e di riconoscimenti di merito indispensabili per ripartire tutti con più serenità.

Riscontriamo positivamente la pubblicazione di una lettera unitaria da parte di altre organizzazioni sindacali datata 2012. L’unità sindacale è indispensabile in un momento storico così complicato per la nostra Banca. L’unità sindacale dà forza per essere più incisivi nelle trattative e nella dialettica con la controparte. È irresponsabile e dannoso per i lavoratori che vi sia una parte del sindacato che continua a opporsi a un percorso comune e condiviso, senza reali motivazioni e solo per ragioni opportunistiche. Noi siamo disponibili a costruire un percorso di piena rappresentanza e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Bpvi in vista anche delle sfide che ci aspettano nel prossimo futuro, vedi piano industriale.

Chiediamo ancora una volta alla direzione non solo di ascoltarci ma di agire dimostrando nei fatti questo nuovo percorso che si vuole intraprendere: siamo stanchi di parole, vogliamo che la maglia della comunicazione interna sia più stretta e diretta, e che la rete sia accompagnata nel rinnovamento e non lasciata a se stessa, che il contratto integrativo sia rispettato in toto e che non sia applicato con interpretazioni unilaterali, improprie e non condivise, che un premio sia stanziato e che sia riconosciuto il merito ai dipendenti. Solo così potremo ricominciare a riavere fiducia nell’Azienda.

Uilca Uil, Coordinamento Gruppo Banca Popolare di Vicenza

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