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Parte dell'area dove sorgerà la cassa di espansione di Costabissara
Parte dell'area dove sorgerà il bacino di laminazione sul torrente Orolo

Alluvioni, si farà la cassa di espansione di Costabissara

Buone notizie sul fronte della prevenzione delle alluvioni nel nostro territoro. La cassa di espansione di Costabissara verrà infatti realizzata, questo grazie a finanziamenti che arriveranno dal Ministero delle infrastrutture e dalla Regione Veneto. Si tratta di un’opera importante ed attesa, non solo per Costabissara ma anche per una buona parte del territorio vicentino e per la stessa città di Vicenza. L’ok era arrivato già quest’estate, mentre ora parte il confronto con la cittadinanza e la diffusione delle informazioni necessarie sul progetto. Sulla questione si terrà infatti una assemblea pubblica al Centro culturale ‘Lisa Conte’, nella sala polifunzionale, lunedì 28 settembre, alle 19.

Maria Cristina Franco
Maria Cristina Franco

“E’ stato ottenuto un finanziamento molto importante – ha precisato il sindaco di Costabissara, Maria Cristina Franco – per il quale avevamo lavorato e lottato, in primis il vicesindaco, Giovanni Maria Forte, che all’epoca dell’alluvione che colpì il paese nel 2002 ricopriva la carica di primo cittadino. In quell’occasione la rottura dell’argine destro dell’Orolo aveva provocato allagamenti a Costabissara, causando danni molto gravi. Da allora non abbiamo mai abbassato la guardia sul torrente Orolo, che in caso di piogge e piene diventa pericoloso non solo per noi ma anche per Vicenza e le zone più a valle dato il fiume confluisce nel Bacchiglione. Ora, finalmente, il Ministero ha finanziato la Regione Veneto che a sua volta ha trasferito 11 milioni di euro per la realizzazione del bacino tanto atteso”.

Giovanni Maria Forte
Giovanni Maria Forte

“Il nuovo bacino – ha aggiunge il vicesindaco – sarà una cassa di espansione a fianco dell’Orolo, un corso d’acqua molto irrequieto, per lunghi periodi asciutto, ma pericoloso quando piove, perché tende ad alzare di molto il proprio livello. Il bacino potrà contenere 973 mila metri cubi d’acqua, e togliere acqua anche al Bacchiglone. L’area è di circa 20 ettari, 17,5 dei quali occupati effettivamente dal bacino, che conterrà l’acqua nei momenti critici. I bissaresi saranno quindi messi in sicurezza perché si trovano ad una quota inferiore rispetto all’Orolo che è pensile e viaggia sul piano campagna”.

“Da tempo la Regione ci sta lavorando – conclude Forte – con i progetti preliminari e poi con il progetto definitivo. Considerando le difficoltà di questi anni, non ci speravamo. Spero che i soldi non vengano dirottati all’ultimo momento. Siamo abituati a provvedimenti improvvisi, come gli 80 euro o gli ammanchi di cassa di Roma, che pesca nel territorio. Ora è importante che si mettano d’accordo gli agricoltori, perché l’area è coltivata a mais e vanno preservati anche i loro interessi”.

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