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Vicenza, interrogazione M5S su pubblicità e affissioni

L’ufficio pubblicità e affissioni del Comune di Vicenza è al centro di una interrogazione del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Daniele Ferrarin, che ricorda come in passato l’ufficio funzionasse molto bene e come invece adesso sembri smembrato e abbandonato a sé stesso. Inserito al settore Commercio presso gli uffici di Piazza Biade, come del resto altri uffici e settori del Comune di Vicenza, l’ufficio pubblicità, secondo Ferrarin sarebbe “stato oggetto di riorganizzazione interna negli anni passati, i cui esiti però sono ad oggi poco chiari e poco efficaci per i cittadini e per le casse comunali”.

“Per questo motivo – ammonisce il consigliere – va monitorata la questione, e vanno chieste informazioni a chi di competenza sul perché di certe decisioni, nella speranza che chi a suo tempo ha ritenuto corretto smembrare certi uffici, si assuma ora le conseguenti responsabilità. Il mancato introito di tasse costituisce un grave inadempimento, soprattutto in un momento in cui il sindaco piange per i tagli imposti dal governo decide di aumentare l’Iperf a tutti i cittadini. La dirigenza che prende determinate decisioni organizzative va responsabilizzata e, se serve, può anche serre mandata a casa”.

Comunque, tornando all’ufficio pubblicità, Ferrarin ricorda che esso “era costituito da sei impiegati, con vari tipi di incarichi e di responsabilità. Dopo la riorganizzazione, c’è un solo dipendente in piazza Biade, mentre gli altri sono rimasti al settore Finanziario di Piazzetta San Biagio. Inoltre, da parecchie settimane, l’ufficio pubblicità di Piazza Biade è di fatto chiuso”. Considerando quindi che in un ente pubblico “le riorganizzazioni degli uffici e dei servizi devono essere migliorative rispetto all’esistente”, sottolineando i mancati introiti in tasse pubblicitarie ed il rischio di affissioni abusive, ferirai pone una serie di quesiti.

Perché, innanzitutto, si è scelto “di smembrare un ufficio costituito da più persone, per dividerlo in due settori diversi e dislocare  uffici e personale in palazzi diversi e lontani tra loro? Chi lo ha deciso? Quante pratiche di autorizzazione alle affissioni sono state presentate negli ultimi tre mesi e quante hanno avuto riscontro in termini anche di riscossione degli introiti legati alla tassa sulla pubblicità? Chi sta effettuando i sopralluoghi per l’istruttoria delle pratiche pubblicitarie? Chi si occupa delle revoche delle autorizzazioni già rilasciate per sopravvenute modifiche alla circolazione stradale?Ed infine, la mancata riscossione degli introiti connessa al mancato funzionamento dell’ufficio pubblicità negli ultimi due mesi a chi deve essere imputata?

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