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Valdastico Sud inaugurata oggi dal ministro Delrio

I lavori erano andati avanti sia da nord che da sud, e adesso mancava solo un piccolo tratto di 7 chilometri tra Agugliaro e Noventa Vicentina. Completato anche quest’ultimo pezzo, è stata inaugurata oggi, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, l’autostrada Valdastico Sud, a sua volta segmento di quella che dovrebbe essere la definitiva A31 una volta che fosse completata anche a nord, ovvero fino a Trento. Ad oggi comunque la Valdastico Sud congiunge Vicenza a Rovigo, e al di là di tante valutazioni che si possono fare, soprattutto sul piano ambientale, la nuova arteria dovrebbe portare benefici dato che snellirà il traffico che intasa la viabilità ordinaria locale, basti pensare, per il vicentino, alla provinciale della Riviera Berica.

mappa-a31-sudE’ stata una inaugurazione abbastanza in pompa magna, alla quale erano presenti molti di quelli che contano. Del ministro Delrio abbiamo già detto, mentre assieme a lui sono intervenuti il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente della Provincia di Vicenza e sindaco della città, Achille Variati, il presidente della Provincia di Rovigo, Marco Trombini. Presenti anche molti dei sindaci dei comuni interessati, oltre al sindaco di Verona Flavio Tosi, nella sua veste di presidente della società Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, ed al suo predecessore in questo ruolo Attilio Schneck. E poi il prefetto, i vertici di Confindustria del Veneto, parlamentari vicentini, i comandanti delle forze dell’ordine.

Le autorità intervenute, oltre ai ringraziamenti e alle espressioni di soddisfazione di rito, hanno sottolineato soprattutto un aspetto, ovvero che la realizzazione della Valdastico Sud si è concretizzata in tempi ragionevoli, pochi anni in fondo, per un’Italia che ha tempi biblici nel realizzare le sue infrastrutture. Tutti concordi anche sulle grandi necessità: semplificazione delle procedure burocratiche, sfoltimento normativo, modernizzazione e razionalizzazione degli strumenti di governo, per dare le giuste risposte in tempi accettabili.

Un altro tema ricorrente, sotto certi aspetti un vero convitato di pietra, è stato il completamento a nord della Valdastico, quel tratto problematico e con molte gallerie che dovrà prolungarla fino a Trento e che invece si ferma oggi nell’alto vicentino, a Piovene Rocchette. Si è auspicato di vedere presto realizzata anche quest’opera, la cui gestazione è stata molto difficile soprattutto per la posizione avversa che ha sempre avuto in proposito la provincia di Trento. La matassa dovrebbe comunque essere stata sbrogliata, grazie soprattutto ad una sorta di patto tra istituzioni che, a fronte del via libera trentino alla Valdastico nord, assicurava alla Provincia autonoma il rinnovo della concessione sulla A22 del Brennero e la messa da parte della costruzione della superstrada Nuova Valsugana.

Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia, sembra ottimista. “Bene il completamento a sud della Valdastico – ha commentato -. Ora bisogna proseguire con la strada verso nord per portare a compimento un’opera di grande importanza per il nostro territorio, in particolare per il tessuto produttivo. Sono pienamente d’accordo con quanto detto oggi dal ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio: per essere competitivi e non rimanere ai margini è necessario lo sviluppo di una rete dove strade, autostrade, ferrovie, porti e interporti siano interconnessi. Serve una logica unitaria per sviluppare una rete infrastrutturale efficiente recuperando vent’anni di ritardi del nostro Paese, tenendo però sempre alta l’attenzione su gare ed appalti per evitare che si ripetano episodi di corruzione vergognosi”.

Da segnalare infine una voce fuori dal coro, quella del Movimento 5 Stelle, che prima dell’inaugurazione ha distribuito alla stampa un documento nel quale sottolinea come nell’attuale contesto socio economico la costruzione della Valdastico sud rappresenti non una vittoria ma una sconfitta. “Oggi – scrive il Movimento 5 Stelle – inauguriamo una autostrada con rifiuti tossici sotto il manto stradale, espressione di un inquinamento ambientale e di una politica corrotta, una autostrada i cui ritardi, errori, speculazioni e processi sono costati molto alla comunità. Festeggiamo un’autostrada che lascia una ferita profonda nell’ambiente, non solo nel paesaggio ma anche nella capacità delle istituzioni di realizzare un progetto che migliori la qualità della vita dei cittadini in modo onesto ed efficace”.

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