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Valdastico nord solo per prolungare la concessione

Dal presidente dell’Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e Trasporti, Dario Balotta, riceviamo e pubblichiamo.

Aver completato un’autostrada di dubbia utilità, con alti costi e in tempi biblici come la Valdastico sud da Rovigo a Vicenza, non giustifica la sua prosecuzione fino a Trento. Opera costosa (due miliardi) e priva di uno studio costi-benefici che motivi la nuova infrastruttura. E’ noto infatti che la Valdastico serve esclusivamente all’autostrada Serenissima per avere il prolungamento della Concessione di 11 anni. Proposta dal Cipe e avvallata dal Governo, tale proposta è una soluzione anticoncorrenziale che aggira surrettiziamente le norme europee sulle concessioni.

Se Trento accetta il prolungamento della A31 per evitare la gara alla Serenissima, a sua volta otterrebbe il rinnovo della concessione senza gara dell’Autobrennero, anch’essa scaduta. Negli anni passati assicurare rendite garantite ed extra-profitti ai gestori autostradali, è stato un grave errore che ha fatto perdere il ruolo di coordinamento e regolazione al Ministero delle Infrastrutture. Il perdurare di rendite a favore dei concessionari ai danni degli utenti, ha reso più alto il costo del trasporto e della logistica che hanno fatto da freno allo sviluppo.

Dario Balotta – Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e Trasporti

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