sabato , 16 Ottobre 2021
Mario Perrotta
Mario Perrotta

Il “Milite Ignoto” va in scena a Montecchio Maggiore

Va in scena domenica 9 agosto, in prima regionale, alle 21, al Castello di Romeo di Montecchio Maggiore, lo spettacolo di Mario Perrotta “Milite ignoto – quindicidiciotto”, promosso dal Comune di Montecchio Maggiore e inserito nel cartellone di Operaestate Festival Veneto, il festival promosso dal Comune di Bassano con la Regione del Veneto e la rete delle aziende inserite tra gli Amici del Festival. “Milite Ignoto” racconta il primo vero momento di unità nazionale. È infatti nelle trincee di sangue e fango che gli “italiani” si sono conosciuti per la prima volta: veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi, accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quel conflitto più grande di loro. Spaesamento acuito dalla babele di dialetti che risuonavano in quelle trincee, e che risuonano, senza soluzione di continuità nello spettacolo, come ci fosse la paura di dimenticare anche solo uno di quei soldati.

Il titolo scelto “Milite Ignoto” vuole evidenziare come la prima guerra mondiale fu l’ultimo evento bellico dove il milite ebbe ancora un qualche valore anche nel suo agire solitario, mentre da quel conflitto in poi, anzi, già negli ultimi sviluppi dello stesso, il milite divenne, appunto, ignoto, ovvero “dimenticato”: dimenticato in quanto essere umano che ha, appunto, un nome e un cognome.
Nella prima guerra mondiale, gradatamente, anche il nemico diventa ignoto, perché non ci sono più campi di battaglia per i “corpo a corpo”, dove guardare negli occhi chi sta per colpirti a morte, ma ci sono trincee dalle quali partono proiettili e bombe anonime, senza un volto da maledire prima dell’ultimo respiro.

E nuvole di gas che coprono ettari di terreno e radono al suolo interi battaglioni senza un lamento. E aerei che scaricano tonnellate di esplosivo dal cielo e navi che sparano cannonate a centinaia di metri di distanza. Tutti pericoli raccontati da Perrotta attraverso i cinque sensi dei soldati, che tra uno scoppio e l’altro ricordano gli odori, i rumori, le visioni ma anche i discorsi politici, quelli fatti a casa, sentendo le notizie, quelli fatti in trincea, in rarissimi momenti di respiro

Un crudo e realistico racconto di un conflitto spersonalizzato in cui gli esseri umani coinvolti sono semplici ingranaggi del meccanismo e non più protagonisti eroici della vittoria o della sconfitta; e proprio per riabilitare tanti eroi senza volto, l’attenzione di Perrotta si rivolge alle “piccole storie”, gettando altra luce sulla “grande storia”. Un appuntamento con la storia intenso, affidato a una delle voci più belle e interessanti del teatro di narrazione (e non solo) italiano, che ci porta con crudo realismo tra i soldati vittime di un conflitto che non dovrà mai più ripetersi. Info e prenotazioni: Biglietteria Operaestate 0424524214. Tutto il programma del festival su www.operaestate.it

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