sabato , 16 Ottobre 2021

Frana in Cadore, Finco: “Basta speculazioni politiche”

“Bisogna veramente non avere vergogna per speculare politicamente su una tragedia in cui hanno perso la vita tre persone, tra cui una ragazzina 14enne. Speculazioni cui la capogruppo Alessandra Moretti ci ha abituati già un anno fa, quando twittava le sue condoglianze ai cittadini di Molinetto della Croda (sic) e sullo stesso dramma conduceva poi la sua campagna elettorale. Non so se per ignoranza o pressapochismo o malizia, comunque Moretti non sa che un Piano per la tutela del suolo e la difesa idrogeologica la Regione lo ha già fatto nel 2011, e porta la firma dell’ingegner Luigi D’Alpaos. Anzi, lo stiamo pure realizzando, avendo aperto oltre 900 cantieri in quattro anni con 400 milioni di investimento, dopo 80 anni di immobilismo e mancate opere. La collega capogruppo del PD vada in vacanza, le sue critiche non servono a chi da ore sta spalando fango”.

Nicola Finco
Nicola Finco

Lo afferma in una nota il capogruppo della Lega Nord in regione Nicola Finco, alla luce di un tweet della Moretti in cui colpevolizzava la Regione per quanto accaduto in Cadore. “Se Moretti si informasse prima di parlare – spiega Finco -, vedrebbe da dati Arpav che a San Vito sono scesi in poco tempo 40 mm di pioggia, un uragano superiore a quello che ha messo in ginocchio Firenze lo scorso weekend. Pioggia intensissima, cui si son aggiunti i danni delle frane e del fango. Ora, spiegare alla Moretti tutte queste cose credo sia inutile. Più utile è chiederle dove sono quei 2 miliardi di euro promessi dal premier Renzi il 25 febbraio 2014 a Treviso, di fronte a Zaia e ai sindaci. Disse che li avrebbe destinati alle Regioni come il Veneto, già dotate di Piani per la tutela idrogeologica.

“Allo stesso modo – continua Finco – il ministro all’Ambiente Galletti, che dopo Refrontolo ad agosto 2014 promise addirittura 7 miliardi. Inutile dire che in 18 mesi non si è visto un centesimo, a fronte delle passerelle dei vari ministri sui luoghi dei disastri fino ad oggi purtroppo accaduti, non ultimo la Riviera del Brenta col ridicolo risarcimento statale da 2 milioni a fronte di danni per 100. Ecco, basta passerelle e basta tweet vergognosi. Renzi e il suo Governo stanzino i fondi o gli esponenti del PD evitino di speculare sulle tragedie in un Veneto da sempre abituato a far da sé per l’assenza di Roma”.

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