sabato , 16 Ottobre 2021

Criminalità e immigrati di nuovo nel mirino della Lega

I recenti episodi di criminalità in centro a Vicenza confermano che la politica di controllo del territorio e della tutela della sicurezza dei cittadini del governo Renzi è lontana anni luce dalla realtà. Ciò che preoccupa e sconcerta è il fatto che un ex sindaco, ora premier, sia così insensibile e lontano dalle problematiche quotidiane dei sindaci e dei cittadini.  Lasciando in secondo piano la molle politica di sicurezza locale da parte dell’amministrazione comunale di Vicenza, che a più riprese ha definito il degrado in cui versa la città come “pericolo percepito e non reale” ci si chiede quali politiche attive stia organizzando il governo per far fronte all’immigrazione clandestina senza filtri, alla messinscena dell’ospitalità di sedicenti profughi e soprattutto alla tutela dell’ordine nelle nostre città.

Antonio Mondardo
Antonio Mondardo

Il premier, capace solo di provocare, annunciare e “non fare”, ha recentemente richiamato i sindaci ad un maggior impegno. Un’autentica presa per i fondelli considerando che proprio il governo ha prosciugato i conti dei Comuni e tiene le amministrazioni locali in scacco, delegando ai primi cittadini il mero compito di esazione delle tasse, che vanno poi a finire nei forzieri di Roma. Tre accoltellamenti in centro a Vicenza nell’ultima settimana. Furti in negozi ed abitazioni in continuo aumento. Scippi e rapine all’ordine del giorno.

Una città come Vicenza, una volta considerata un’isola felice, si trova a fare i conti con problematiche tipiche delle periferie di metropoli. Analoga la situazione in centri minori della provincia. Aggiungiamo il fatto che il sistema di cooperative sta distribuendo clandestini (in gruppi numerosi) nei condomini abitati da vicentini.  In tutto questo le forze dell’ordine sono costrette a sforzi sovrumani, con mezzi sempre più ridotti per far fronte alla criminalità e la polizia locale vicentina è impiegata quasi esclusivamente ad elevare sanzioni agli automobilisti piuttosto che a presidiare il territorio (azione che avrebbe un benefico effetto di deterrenza).

Da tempo la Lega ha cercato di coinvolgere tutti i sindaci per affrontare in modo deciso e razionale il problema dei clandestini, ma non passa giorno che le nostre sacrosante osservazioni e proteste siano tacciate di razzismo. In tempi non sospetti abbiamo chiesto a tutti i sindaci (Vicenza compresa) di fare un fronte comune per ostacolare la distribuzione dissennata dei profughi nel nostro territorio, ma ci siamo trovati di fronte un atteggiamento chiuso e a prese di posizione che rispondono più a ragioni politiche che amministrative. Chiediamo quindi nuovamente ai sindaci vicentini (non solo leghisti) di attuare, per quanto possibile un’azione decisa e di controllo sul flusso di clandestini, che sta rendendo il Veneto e Vicenza invivibili. Prima che sia troppo tardi.

Antonio Mondardo – Segretario provinciale Lega Nord Vicenza

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