sabato , 16 Ottobre 2021

Bassano, terza giornata di B.Motion Teatro

Terza giornata, domani, a Bassano del Grappa, per B.Motion Teatro, che presenta tre lavori sulla crisi sociale e generazionale che attanaglia il mondo in questi anni. La sezione di Operaestate dedicata ai linguaggi del contemporaneo popone l’ultima selezione di progetti in fase di studio, affiancando al lavoro di Mario De Masi dal titolo “Pisci ‘e Paranza”, inserito nella Generazione Scenario 2015 (alle  21 al Teatro Remondini), due compagnie vicentine: Livello 4, con “Fuori di sesto” (alle 21.45 al Csc Garage Nardini), e ExVuoto Teatro, con “Sisters” (ore 22.30 Teatro Remondini).

In “Pisci ‘e Paranza”, Mario De Masi ambienta l’azione in una stazione, luogo di interconnessione fra i luoghi, motore di un movimento incessante di persone e cose. Ciò che i più semplicemente attraversano, da alcuni è abitato. Quello che per molti è un corridoio, per altri è casa. Pochi metri quadrati compendiano l’intero universo delle relazioni umane che abitano fuori, allo stesso modo in cui un acquario riproduce esattamente le dinamiche animali del mare aperto. Come in un acquario, si muovono i pesci di paranza di questa stazione immaginaria. Piccole figure senza qualità, se non quella di essere umane, che subiscono lo sguardo schifato del mondo di fuori, tanto quanto lo rigurgitano nel microcosmo che compongono. In questo mondo di ultimi trova spazio la bellezza, l’ancoraggio disperato alla vita, la struggente consapevolezza della sua caducità. Il marciapiede è dunque il meraviglioso, terribile limite che è insieme tensione al superamento e divieto di transito, horror vacui e curiosità adrenalinica, insofferenza al presente e paura del futuro.

“Fuori di sesto” di Livello 4 (foto in alto) è invece una riflessione amara su una generazione senza speranza. Da una parte i vecchi, detentori del potere, del benessere, e di tutti quei falsi ideali e malati meccanismi che ci hanno condotto sul baratro in cui stiamo. Dall’altra parte i giovani, trattati come una fascia protetta, in pieno disagio sociale, sempre fuori luogo, mai all’altezza di ciò che gli viene richiesto. Mai abbastanza adulti, abbastanza intelligenti, abbastanza coraggiosi, abbastanza esperti, abbastanza belli, muscolosi, eleganti, educati… Come naufraghi su tante barchette isolate, senza nessun approdo, questa generazione naviga nell’agitato mare della precarietà, alla ricerca di un’identità sempre più indefinita. Esseri umani galleggianti in balia di un mondo liquido che carica su di loro infiniti dubbi, paranoie e incertezze. Questi piccoli uomini e donne in balia delle onde possono solo essere preda di un mondo/mare che non concede sconti. Fino a farli sembrare incapaci di relazionarsi, privi di autostima, imprigionati in loro stessi e in ciò che vorrebbero diventare.

Infine “Sister(s)”, di exVuoto Teatro, è un lavoro surreale ricco di spunti, che si svolge in una stazione di benzina dove passano pochissime automobili e fa molto caldo. A gestire la stazione di rifornimento sono in due, un fratello e una sorella: un microscopico universo al maschile dove trastullarsi per troppe ore e sopportare lunghi, interminabili silenzi. Un mondo fatto su misura, espressione di una civiltà bombardata di slogan, in stato confusionario e razzista. Nel racconto ci sono un maschio, una femmina, un frigorifero, qualche auto e una comitiva di indiani. Infarcito di riferimenti all’immaginario made in Usa, questo lavoro indaga il tema dell’identità di genere con leggerezza e ironia. Info prevendita e prenotazioni presso Biglietteria Operaestate, in via Vendramini 35 a Bassano, telefono 0424 524214, oppure 0424 519811, e sul sito www.operaestate.it.

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