giovedì , 29 Luglio 2021

Bassano, seconda giornata di danza con B.Motion

Seconda giornata domani, a Bassano, della rassegna di danza moderna B.Motion. Si apre con l’Atelier promosso dall’European dancehouse network, che dalle 10 alle 13.30 ha dato appuntamento a operatori di tutta Europa al Museo Civico per indagare il tema delle architetture delle Case della danza in Europa. Gli spettacoli iniziano invece alle 15, sempre al Museo Civico bassanese, con Matthew Day, in “Doing Things”, in prima nazionale. Il giovane coreografo australiano rappresenta al meglio la sua generazione. E’ esploso sulla scena della danza nel 2010, portando un linguaggio poetico originale ed al contempo  lineare e le sue opere, semplici ma concettualmente rigorose, hanno conquistato il pubblico del nuovo continente.

Doing Things – spiega una nota di presentazione dello spettacolo – nasce da uno studio che lo mette in relazione con differenti oggetti. La ricerca analizza come sia possibile lavorare con alcuni materiali inanimati e come la specificità di ogni relazione materiale può produrre situazioni coreografiche distinte, articolate e complesse. Come potrebbero questi oggetti mettere in atto ed esprimere il loro potenziale coreografico? Un’indagine sul rapporto tra ciò che è vivo e ciò che è inanimato per comprendere se siamo noi ad agire le cose o se sono gli oggetti ad agire noi”.

Sarà ricca anche la serata, a partire dalle 21, al Teatro Remondini, con due creazioni di Itamar Serussi: Element e Ferrum. “Itamar Serussi – si legge ancora nella presentazione – torna al festival con un nuovo lavoro che prosegue la sua indagine sull’azione del danzatore nello spazio. Sovrapposizioni di movimento, unisono, punti di raccordo e punti di indipendenza creano un magma coreografico che avanza tra posizioni yoga e posizioni di impianto ballettistico, ora fluide, ora meccaniche.

Il quartetto recupera, rielaborandola, la memoria corporea di Serussi, ex danzatore della celebre compagnia israeliana Batsheva, nutrita di danza tradizionale e nozioni di musica elettronica. Dal 2006 Serussi ha avviato il proprio percorso aurorale sviluppando uno stile personale che mette alla prova i confini fisici del performer, arricchendo l’improvvisazione con uno spiccato umorismo compositivo. Itamar ha firmato coreografie per diverse compagnie in Inghilterra, Austria, Usa, Francia, Danimarca, Belgio e Paesi Bassi, dove dall’estate del 2014 è diventato coreografo residenziale per Scapino Ballet.

Chiude la serata un’altra prima nazionale: alle 22.30, presso il Csc Garage Nardini, va in scena Exhausting Space, di Ivàn Pérez, in cui tre danzatori prendono possesso dello spazio. Il loro movimento è organico, un flusso costante di chi possiede il totale controllo del proprio corpo. L’opera fa parte di una più ampia ricerca condotta dall’autore sulle forze interne che governano le nostre scelte e i nostri desideri. Iván Pérez analizza questa complessità interiore con uno stile luminoso e poetico, che riempe gli occhi e tocca l’anima dello spettatore.

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