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Autostrada, Delrio ascolta le ragioni della Valsugana

“Tra Veneto e Trentino c’è posto per una sola nuova autostrada. Si definisca se sarà la Valdastico Nord e poi ci si muova di conseguenza: con la riqualificazione e messa in sicurezza della Valsugana da una parte, e con un investimento concreto e deciso in campo ferroviario per spostare il più possibile il trasporto delle merci dalla strada alla rotaia, dall’altra. Lo chiedono non solo le imprese e i cittadini, ma anche l’ambiente”. L’inaugurazione dell’ultimo tratto della Valdastico Sud è stata anche l’occasione, grazie alla mediazione dei senatori Rosanna Filippin e Giorgio Santini, per un incontro informale tra il ministro Delrio e il sindaco di Lusiana Antonella Corradin e il presidente dell’Unione Montana Valbrenta Luca Ferazzoli. Al centro del dialogo anche e soprattutto la Valsugana.

“Abbiamo portato all’attenzione del ministro – ha spiegato Rosanna Filippin – la voce dei sindaci e dei cittadini del territorio che gravita attorno alla Valsugana. E da parte del ministro c’è stata la massima attenzione e disponibilità. Abbiamo illustrato a Delrio la situazione dell’attuale percorso e chiesto che si cerchino soluzioni concrete ai problemi nel maggiore rispetto possibile della tutela ambientale dell’area, della sostenibilità economica del progetto e delle esigenze di chi qui vive. In quest’ottica è importante definire presto quale sarà il corridoio tra Veneto e Trentino: perché è chiara a tutti l’inutilità di due nuove autostrade in aggiunta all’A22″.

“Se sarà la Valdastico Nord, il governo si faccia mediatore del progetto, senza però oneri a carico della finanza pubblica. Contestualmente si apra però subito un tavolo di lavoro sulla Valsugana per la riqualificazione e messa in sicurezza della strada attraverso finanziamento pubblico, individuando anche gli interventi necessari a ridurre il transito di mezzi pesanti (spostandolo sulla futura Valdastico Nord) a partire da un nuovo piano di investimenti per promuovere il trasporto merci su ferro. Un tavolo in cui deve essere presente e forte la voce dei Comuni”.

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