sabato , 16 Ottobre 2021

Altavilla, un “Black Hole” nel giardino del Cuoa

Il Cuoa Business School di Altavilla Vicentina ospiterà fino alla fine di ottobre, un’opera architettonica dal titolo “Black Hole”. Si tratta di un padiglione a torre, dal design moderno e ricercato, aperto verso il cielo, che racchiude la sagoma di un buco nero che catalizza l’energia e conforma lo spazio, creando un luogo di sosta che è in grado di riflettere con grande forza lo spazio circostante. Promotore dell’installazione è Maurizio Zordan, socio ed ex allievo del Cuoa oltre che presidente e amministratore delegato del Gruppo Zordan.

balck-hole-cuoa-1“Siamo onorati di ospitare un’opera così carica di energia creativa come Black Hole – ha commentato Matteo Marzotto, presidente del Cuoa Business School. “A Maurizio Zordan va il mio più sincero ringraziamento per aver reso possibile questa unione tra l’arte contemporanea, la classicità di una villa veneta come Villa Valmarana Morosini e la modernità di una Business School come la nostra”.

Il Gruppo Zordan, fondato nel 1965 da Attilio Zordan come falegnameria tecnica, è oggi uno dei player principali nella produzione di arredamento per i negozi monomarca nel settore lusso, in Italia e nel mondo, e produttore di interni plasmati su misura, secondo i gusti e i desideri di ogni singolo cliente.

“L’acciaio specchiato di quest’opera – ha sottolineato l’imprenditore – ha la capacità di riflettere tutto ciò che la circonda. Abbiamo quindi deciso che sarebbe stato interessante ricreare un’atmosfera suggestiva esponendo questa opera presso un’architettura estremamente sofisticata com’è quella di Villa Valmarana Morosini, e di farlo per un periodo di circa quattro mesi. Confidiamo che questa esposizione prolungata stimoli la creatività dei visitatori oltre che l’interesse da parte di enti museali che dovrebbero essere la destinazione finale di questo oggetto, concepito come un’importante occasione per valorizzare le capacità, i talenti e l’artigianalità italiana.”

L’opera è stata realizzata, con Zordan, da altre due importanti aziende del settore: Marzorati Ronchetti, una sartoria del metallo di Cantù che combina la sapienza tecnica e artigianale con la managerialità dinamica e la progettualità, e Vetreria Bazzanese, che dal 1992 porta avanti la sua arte vetraria di qualità, trasformando il vetro per farlo vedere in tutta la sua trasparenza. Il progetto infine è degli architetti Steve Blatz e Antonio Pio Saracino.

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