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Vicenza, torna Silent Play con “Le voci della basilica”

Un gruppo di partecipanti, delle cuffie audio per ascoltare, un conduttore teatrale e un itinerario di volta in volta diverso: E’ questo “Silent Play”, una vera narrazione urbana che torna a Vicenza dopo il successo riscosso nelle passate edizioni. Itinerari della città raccontati ad un pubblico che partecipa dunque, in questo progetto del gruppo teatrale La Piccionaia, ideato da Carlo Presotto con Paola Rossi e Matteo Balbo. Quello che viene restituito è soprattutto uno sguardo inedito sui luoghi, facendone emergere memorie e prospettive. Una drammaturgia di voci, musiche e suoni che accompagna i passi dei partecipanti, per un teatro fuori dal teatro che mette in scena lo spazio urbano, architettonico e umano della città del Palladio. L’iniziativa si inserisce nel cartellone estivo L’estate a Vicenza. Palcoscenico urbano, promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Consorzio Vicenzaè.

Carlo Presotto
Carlo Presotto

Il primo appuntamento della rassegna sarà “Le voci della Basilica”, giovedì 9 luglio, con una doppia programmazione, alle 20 e alle 22, un ormai celebre e originale percorso nelle logge, nel tempo e nella storia del monumento palladiano. Il percorso si concluderà con uno sguardo dalla terrazza superiore e sarà accompagnato dalle musiche di Michele Moi e dalle opere dello scultore Alberto Salvetti. Sarà ripetuto anche nei giovedì 16, 23 e 30 luglio, con gli stessi orari.

Sabato 11 luglio, alle 18 e alle 20, verrà invece inaugurato il nuovo percorso Una città da abitare, con partenza dal Caffè Moresco, in Campo Marzo. Realizzato per l’Ordine degli architetti di Vicenza e proposto in anteprima lo scorso inverno, il progetto è nato dalla volontà di indagare un’area, quella tra via Torino e viale Roma, tra le più significative e al tempo stesso problematiche della città, posta lungo la cinta muraria, in un contesto che è uno degli ingressi principali al centro storico. Una vera e propria indagine urbana, guidata da una staffetta di voci che proporranno ciascuna un modo diverso di fare esperienza dei luoghi e degli edifici, per svelare luci e ombre di una storia recente spesso vittima dei luoghi comuni. Un racconto della città e dell’architettura contemporanea a cui hanno contribuito l’urbanista Marisa Fantin, gli architetti Angelo Zanella, Liliana Dal Toso e Sophia Los, la storica dell’arte Agata Keran e l’antropologo Tommaso Dolcetta.

L’itinerario, della durata di circa 60 minuti, toccherà alcuni punti caldi di quella parte della città, tra i quali corso San Felice, via Battaglione Monte Berico, via Napoli e via Torino. Ciascuna di queste strade è affidata ad uno degli esperti coinvolti, che ha sviluppato liberamente il tema del rapporto tra progetto e realtà, tra abitante ed architetto e, attraverso un discorso aperto, lo ha proiettato idealmente verso la scommessa della rigenerazione dell’area in questione. La partecipazione è a numero limitato, per questo viene consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni presso ufficio Teatro Astra, telefono 0444-323725, info@teatroastra.itwww.teatroastra.it.

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