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Vicenza, torna la Pastasciutta antifascista a Campo Marzo

Con una pastasciutta al burro e formaggio la famiglia Cervi festeggiò insieme agli abitanti di Campegine l’arresto di Mussolini avvenuto il 25 luglio del 1943. In ricordo di questa iniziativa anche Vicenza festeggerà, sabato 25 luglio a campo Marzo, con una “Pastasciutta antifascista” che si tingerà di rosso. Il sugo al pomodoro, in ricordo dei partigiani che persero la vita nei venti mesi prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, sarà infatti uno degli ingredienti di questa giornata organizzata dal Sindacato Pensionati Italiani (Spi) della Cgil di Vicenza con il patrocinio del Comune di Vicenza e il sostegno dell’Anpi e dell’Istituto Storico della Resistenza di Vicenza e del Museo Cervi di Gattatico. A promuovere l’iniziativa è anche la segreteria veneta dello Spi Cgil, che quest’anno porterà la pastasciutta antifascista a Vicenza e a Mira, dove per l’occasione verranno raccolti dei fondi per le zone della Riviera del Brenta colpite dal tornado dell’otto luglio.

La festa vicentina inizierà alle 17 con una bicchierata di apertura e continuerà con una tavola rotonda su “Il ruolo dei lavoratori e del movimento operaio nella Resistenza” con la segretaria generale dello Spi Cgil Veneto, Rita Turati, il presidente della Fondazione Giuseppe di Vittorio, Carlo Ghezzi, e la direttrice dell’Istrevi, Carla Poncina. Il programma della giornata prevede, oltre alla pastasciutta al pomodoro offerta gratuitamente dalle 19, anche lo spettacolo conclusivo “Questo è il fiore del partigiano” con le parole di Claudio Silingardi e la musica dell’Ensemble Banda Libera.

“Vogliamo ricordare, raccontare e confrontarci sulla storia del nostro Paese – sottolinea Danilo Toccane, segretario dello Spi Cgil Veneto – e anche analizzare l’attualità. Quest’anno l’abbiamo fatto con il progetto “Storia, Memoria ed Educazione alla Legalità”, con il quale lo Spi Cgil ha coinvolto i ragazzi di più di cinquanta scuole del Veneto. Con la Pastasciutta antifascista continua il nostro impegno in questo senso: si parlerà infatti non solo di guerra, ma anche di immigrazione e legalità”.

“Come mai la pastasciutta antifascista a Vicenza?– dice Luigi Pavan, responsabile del progetto “Storia memoria, ed educazione alla legalità” dello Spi di Vicenza – Abbiamo accettato la proposta del presidente dell’Anpi di portare anche in altre province italiane la festa che il Museo Cervi organizza a Gattatico per ricordare il gesto della famiglia Cervi. Così, da tre anni a Vicenza giovani e anziani rievocano insieme questa giornata storica. È una festa che Vicenza, città premiata con due Medaglie d’Oro al Valore Militare, merita”.

“Si tratta di un’iniziativa importante – considera Stefano Dal Pra Caputo, consigliere comunale delegato alla promozione e allo sviluppo dell’area di Campo Marzo – e uno dei tanti eventi con cui vogliamo dare un nuovo volto a questa parte della città”.

Martina Lucchin

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