Arte, Cultura e Spettacoli

Vicenza, mostra su Italia e Cina nell’arte contemporanea

Venticinque artisti, italiani e cinesi, per venticinque visioni, per riprodurre, nel salone d’onore della Basilica Palladiana di Vicenza, dal 17 settembre all’1 novembre, il valore della varietà che vive e convive nella contemporaneità. Tutto questo nel progetto Flow_1, dove il numero sta ad indicare la prima di future e diverse edizioni. SI tratta di una mostra d’arte contemporanea nuova e diversa, frutto della collaborazione tra artisti, filosofi, una casa editrice filosofica, il Comune di Vicenza, sponsor, collezionisti e amanti dell’arte. La mostra è organizzata dall’associazione culturale Yarc – Yvonneartecontemporanea, in collaborazione con il Comune di Vicenza, con il patrocinio della Regione Veneto e il sostegno dell’Istituto Confucio di Venezia.

Maria Yvonne Pugliese
Maria Yvonne Pugliese

L’idea nasce per mettere in dialogo due culture, quella occidentale e quella cinese, e per questo i curatori, Maria Yvonne Pugliese e Peng Feng, hanno lavorato “sul valore essenziale proprio di ogni opera d’arte – spiega una presentazione della mostra -, affermando la priorità dell’oggetto rispetto alla sua interpretazione”. I 25 artisti italiani e cinesi invitati ad esporre hanno prodotto una o più opere che potessero esprimere al meglio la loro poetica. Infatti, pur essendo una mostra collettiva, ogni artista ha uno spazio importante adatto ad esprimere la propria visione del mondo.

A presentare la mostra, oggi nella terrazza della Basilica palladiana di Vicenza, c’erano il vicesindaco e assessore alla crescita della città, Jacopo Bulgarini d’Elci, e la curatrice Maria Yvonne Pugliese. “A settembre – ha detto il vicesindaco – ci si troverà immersi in un percorso culturale di confronto tra oriente e occidente, accompagnati anche dalla voce dei filosofi che interverranno. Vicenza invita nuovamente alla conoscenza dell’oriente, come già avviene in occasione del Festiva del Giappone, che si ripete in città con successo già da alcuni anni. La mostra Flow_1 sarà anche l’occasione per proporre una riflessione sull’arte contemporanea proprio in Basilica, che aspira a diventare il cuore culturale della nostra città. Grazie ancora una volta al dialogo tra il mondo pubblico e privato Vicenza cercherà di intraprendere un dialogo anche con la Cina”.

“Il titolo Flow – ha poi spiegato la curatrice – intende garantire il naturale scorrimento del pensiero; il sottotitolo arte contemporanea italiana e cinese in dialogo significa che viene interrogata l’arte contemporanea come stimolo autentico di dialogo fra le due culture. L’esito di questo dialogo non ha preceduto la realizzazione della mostra ma si è formato man mano sulla base delle opere proposte dagli artisti invitati. Ci troviamo ad affrontare un problema di conoscenza reciproca e crediamo che l’autenticità del lavoro di un artista possa costituire un punto di partenza. Con questa mostra intendiamo perciò riportare al centro l’artista con il suo lavoro di ricerca e il suo rapporto dialogico con la realtà. Accanto agli artisti abbiamo invitato anche i filosofi, Peng Feng per la Cina e Marcello Ghilardi per l’Italia, che ci aiuteranno a interpretare ciò che emerge dal nostro lavoro”.

Questi gli artisti in mostra: Aisa Jiang Tuerxun, Stefano Arienti, Bianco-Valente, Stefano Cagol, Piero Gilardi, Hu Guoqing, Huang Yan, Massimo Kaufmann, Li Hongbo, Marcantonio Lunardi, Iler Melioli, Mu Boyan, Laurina Paperina, Peng Si, Elena Pugliese, Tamara Repetto, Serse Roma, Wang Rui, Alberto Scodro, Cristina Treppo, Patrick Tuttofuoco, Dany Vescovi, Zhang Fangbai, Zhao Xu. Molti di loro erano già presenti, nel giugno 2014, alla prima Biennale Internazionale dello Xinjiang con tema “Incontro sulla via della Seta”.

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