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Vicenza e provincia cronaca

Tezze sul Brenta, ladro minaccia di buttarsi –

Quando è stato trovato con le mani nel sacco dai carabinieri ha minacciato di buttarsi dal tetto del capannone dell’azienda che stava derubando, ma alla fine è stato convinto a non compiere il folle gesto ed è stato arrestato. A finire in manette con l’accusa di tentato furto è stato Kushtrim Hajzeraj, kosovaro di 30 anni di Rosà. L’uomo era penetrato all’interno della ditta di riparazione di attrezzi agricoli “Ambrosi snc”, che si trova nella frazione di Belvedere, a Tezze sul Brenta, e aveva prelevato dagli scaffali un trapano, due smeriagliatrici, un carica batterie per auto e una saldatrice per un valore complessivo di 800 euro. La merce era stata accantonata vicino alla porta, pronta per essere portata via, ma alcuni residenti, insospettiti dalla luce accesa nel capannone, hanno chiamato il 112. I militari, arrivati sul posto, hanno messo in allarme il ladro che, sentendosi braccato, è salito sul tetto.

Vicenza, giovane trovato con hashish

Un rumeno di 24 anni, domiciliato in città, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato controllato dai carabinieri di Vicenza mentre transitava in viale Verona ed è stato trovato in possesso di un panetto di hashish del peso di 25 grammi e di un bilancino di precisione.

Parcheggiatore abusivo a Bassano

Aveva scelto il parcheggio dell’ospedale San Bassiano come luogo ideale per la sua azione, ma le segnalazioni di alcuni cittadini e l’intervento della Polizia locale di Bassano del Grappa lo hanno fatto prontamente desistere. Venerdì pomeriggio è giunta infatti alla centrale operativa di via Vittorelli la segnalazione di un parcheggiatore abusivo all’opera nel piazzale del nosocomio cittadino. Intervenuti sul posto gli agenti hanno identificato V.S.I., 29 anni, di origine rumena, intento ad aiutare i conduttori di alcuni veicoli a parcheggiare chiedendo in seguito un compenso.
L’uomo è stato immediatamente identificato e gli è stata contestata la sanzione amministrativa prevista dall’art. 15 bis del Codice della Strada che prevede il pagamento di una somma da 771 a 3101 euro e la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite.

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