Breaking News

Vicenza e provincia cronaca

Bassano, giovane rapina la sorellastra –

Dovrà rispondere dell’accusa di rapina David Ansong, ghanese di ventisette anni, di Bassano del Grappa. Il giovane, durante la notte, dopo aver incontrato la sorellastra, in piazza Garibaldi, insieme ad altri coetanei, l’ha allontanata dal gruppo tirandola per un braccio e torcendolo dietro la schiena. Il ragazzo poi avrebbe rubato alla vittima due cellulari e sarebbe scappato. La ragazza, col telefono di un amico, ha allertato il 112 e sul posto sono arrivati i carabinieri di Bassano. I militari hanno ascoltato il racconto della vittima e anche le testimonianze dei presenti, notando poco lontano, in via Barbieri, Ansong a bordo della sua bicicletta. Alla vista dei carabinieri il ghanese è riuscito a scappare ma dopo alcuni metri, in via Jacopo Da Ponte, è stato bloccato e perquisito. Il giovane aveva i due cellulari rubati alla sorellastra. La vittima è stata visitata al pronto soccorso di Bassano dove le è stato riscontrato un trauma distorsivo al gomito sinistro con una prognosi di tre giorni.

Vicenza, due casi di maltrattamenti in famiglia

Da molti anni maltrattava la moglie, minacciandola anche con coltelli e sotto l’effetto di alcool. Ieri pomeriggio, i carabinieri di Altavilla Vicentina, hanno eseguito una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento nei confronti dell’uomo, un italiano di 69 anni. Un altro caso di maltrattamenti in famiglia è accaduto a Vicenza. Ieri pomeriggio i carabinieri sono intervenuti a seguito di una segnalazione e hanno arrestato un marocchino di 29 anni, con precedenti. L’uomo avrebbe aggredito la moglie con percosse. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che la donna subiva maltrattamenti dal 2011 e questo era costato ben tre denunce all’uomo. La vittima, dopo l’ultimo episodio, è stata portata all’ospedale dove le è stato diagnosticato un trauma cranio facciale giudicato guaribile in 23 giorni.

Chiampo, bimbo incastrato nel cancello

Paura stamattina a Chiampo, in via Tonini, dopo che un bambino di tre anni è rimasto incastrato con la testa tra le sbarre in ferro del cancello di casa. Il piccolo ha chiesto aiuto alla nonna che non sapendo cosa fare ha chiamato la madre al lavoro. La donna è corsa a casa ma non è riuscita a liberare il figlio decidendo così di telefonare ai vigili del fuoco di Arzignano. I pompieri hanno risolto in un attimo il problema sollevando il bambino fino alla zona mediana delle sbarre che hanno allargato con le mani. Il bimbo non ha mai pianto durante le operazioni di soccorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *