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Vicenza, dubbi del M5S sulle operazioni Usa ai Ferrovieri

Le operazioni militari di fine marzo, a Vicenza, nel quartiere dei Ferrovieri finiscono nel mirino del Movimento 5 Stelle. Al termine della manifestazione che ha attraversato il quartiere contro il passaggio della Tav/Tac, i manifestanti erano infatti incappati in una scena inaspettata: sotto la passerella pedonale di viale D’annunzio, che attraversa i binari ferroviari, erano al lavoro mezzi e militari americani. Con la seduta di ieri del Consiglio comunale di Vicenza è stata finalmente fatta luce sulla vicenda. Da una comunicazione del prefetto di Vicenza Eugenio Soldà, richiesta dal sindaco Achille Variati, emerge che i materiali trasportati erano veicoli e mezzi gommati e non cingolati. L’amministrazione comunale non era a conoscenza della vicenda.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

La nota dei vertici di contrà Gazzolle è arrivata su richiesta del sindaco, proprio per rispondere all’interrogazione fatta da Daniele Ferrarin “in merito alle operazioni di trasferimento di materiale bellico dal sito ferroviario alla base militare americana avvenuto il 26 marzo 2015” . È dunque il prefetto a spiegare che le basi militari Ederle e Del Din utilizzano appositi treni merci per trasportare mezzi militari statunitensi verso altre basi americane in Italia o all’estero. Solitamente, si legge nella nota di Soldà, per queste operazioni viene usata la stazione ferroviaria di Grisignano di Zocco, in quanto lontana dal traffico del capoluogo e bene collegata alle basi. A causa di lavori in questa stazione a fine marzo è stato però usato, in accordo con Trenitalia, lo scalo vicentino.

Come precisa la nota del prefetto, le operazioni hanno avuto luogo a Vicenza “solo per il tempo strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico” e prediligendo “l’orario notturno e del primo mattino”. Il prefetto specifica, poi, che i materiali trasportati erano veicoli e mezzi ruotati e che “l’amministrazione Comunale non è stata informata della cosa” in quanto il trasferimento dei veicoli “è sempre stato programmato in orario notturno, proprio per non gravare sull’ordinaria circolazione stradale all’interno del centro urbano. I servizi di viabilità – si legge ancora – sono stati effettuati dal Comando Compagnia Carabinieri Setaf di Vicenza senza alcuna criticità”.

La risposta del prefetto però non è bastata a Daniele Ferrarin. “Sono state compiute operazioni militari – ha detto il consigliere -, sicuramente con attrezzature militari belliche, con i cancelli aperti e non presiedute da nessuno. I carabinieri sono arrivati di corsa solo dopo la comparsa dei manifestanti. Queste situazioni si sono ripetute diverse volte e sarebbe stato necessario che il sindaco fosse stato informato di questo, invece l’amministrazione non ne sapeva niente”.

Martina Lucchin

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