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Vicenza, al via il riordino del Piazzale della stazione

Stop al parcheggio selvaggio delle biciclette in cambio di spazi per le due ruote riservati e controllati. Sosta per le auto e per le moto più ordinata e razionale. Percorsi più funzionali alla fluidità del transito di veicoli e pedoni. Parte da qui la completa riqualificazione dell’area esterna della stazione ferroviaria di Vicenza la cui competenza, secondo quanto previsto da una convenzione che risale al 1928, è del Comune che ha però condiviso ogni scelta progettuale con Reti Ferroviarie Italiane (Rfi) e Centostazioni.

Questa mattina l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza, Antonio Dalla Pozza, ha illustrato le prime due tranche del progetto che riguardano la sistemazione dell’area di sosta sul lato est della stazione, il cui cantiere partirà nelle prossime settimane, e del parcheggio per le biciclette che si trova a ovest, in prossimità della stazione Ftv. Il terzo e ultimo stralcio della riqualificazione riguarderà l’area centrale di fronte all’uscita dalla stazione, che attende soltanto il via libera formale dei vertici di Rfi e Centostazioni, i quali peraltro hanno già condiviso con il Comune il progetto.

“Complessivamente – ha detto Dalla Pozza – si tratta di un intervento del valore di circa 750 mila euro, di cui 450 mila finanziati dal Comune, in parte con fondi Prusst (140 mila) e il resto attraverso l’accensione di un mutuo, e 300 mila euro da Centostazioni. E’ un progetto significativo che trasformerà questi spazi, oggi piuttosto disordinati, in una vera e propria porta di accesso alla città storica. Un biglietto da visita per i visitatori e uno spazio gradevole e funzionale per i cittadini che utilizzano il treno. Senza contare che gli stessi spazi commerciali della stazione che hanno vetrine verso l’esterno saranno resi più visibili e quindi subiranno un beneficio indiretto da questo riordino generale”.

Entro fine agosto scatterà per prima la riqualificazione dell’area di sosta a est della stazione. Con una spesa di 128 mila euro e in 60 giorni di lavoro, che non impediranno l’utilizzo degli stalli di sosta durante le attività di cantiere, si procederà alla riorganizzazione di più di 40 posti auto, compresi quelli per le persone diversamente abili, oggi relegati in un’area che richiede manovre scomode, e quelli per la sosta brevissima di coloro che accompagnano o attendono l’arrivo di qualcuno ai treni. Alcuni nuovi stalli saranno ricavati grazie alla demolizione dell’attuale cordolo centrale che oggi ospita la garitta dei taxi, operazione che consentirà anche di recuperare spazio per invertire l’accesso all’area, in modo da evitare i rigurgiti che oggi si formano in rotatoria nelle ore di punta. Il progetto, inoltre, prevede la definizione dei percorsi pedonali e ciclabili, oltre che interventi all’illuminazione e la posa di una nuova rete delle acque meteoriche.

Non appena arriverà da Rfi il via libera al comodato d’uso relativo al parcheggio per le biciclette, potrà partire anche il secondo intervento, che riguarda appunto il bicipark ad ovest. Con 140 mila euro di spesa sarà installato un sistema di videosorveglianza collegato al comando della polizia locale, predisposto un nuovo sistema di illuminazione notturna, realizzata una recinzione alta 2 metri, costruita una garitta per il servizio di guardiania, installati 3 cancelli apribili autonomamente dagli abbonati con tessere magnetiche, predisposto il collegamento per il parcheggio di 10 delle biciclette elettrica che il Comune ha in comodato per i suoi dipendenti e che metterà anche a disposizione dei turisti. Fuori dall’area recintata, inoltre, sarà attrezzata una zona non custodita per la sosta libera delle biciclette destinata in particolare agli accessi occasionali di chi, sprovvisto di abbonamento, non potrà accedere al bicipark in assenza del custode della onlus a cui sarà assegnato la gestione.

“Con questa operazione – ha concluso l’assessore – otterremo stalli per 450 biciclette, alle quali si aggiungeranno le nuove rastrelliere che posizioneremo in viale Roma, in prossimità delle pensiline degli autobus. A quel punto non tollereremo più la sosta selvaggia dei cicli oggi incatenati ai tabelloni pubblicitari o ai segnali stradali, fonte di evidente degrado urbano”.

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