Vicenza aderisce al Wiki Loves Monuments

Vicenza aderisce al Wiki Loves Monuments e lancia sul web i propri monumenti più belli. In cosa consista l’iniziativa è presto detto. Si tratta di un concorso fotografico internazionale che, promosso da Wikipedia (la prima volta fu in Olanda, nel 2010) coinvolge già 18 Paesi con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale mondiale sulla rete, attraverso le fotografie realizzate e condivise dai cittadini. L’organizzazione del concorso, che ogni anno si tiene a settembre, richiede la compilazione di liste di monumenti fotografabili grazie ad un’esplicita autorizzazione rilasciata dai proprietari detentori del diritto d’immagine.

J. Bulgarini d'Elci
J. Bulgarini d’Elci

Su proposta dei consiglieri comunali Giancarlo Pesce e Stefano Dal Pra Caputo, il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci ha chiesto alla giunta comunale di aderire all’iniziativa con i monumenti più belli e significativi della città: la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati, il Teatro Olimpico, la Chiesa di Santa Corona, il Museo Naturalistico e Archeologico e il Museo del Risorgimento. I partecipanti al concorso potranno quindi fotografare liberamente questi monumenti e caricarli su Wikipedia Commons con una licenza che si ispira alla logica del software libero e open source.

“Abbiamo aderito all’iniziativa – ha commentato Bulgarini d’Elci – perché si sposa perfettamente con il nostro sforzo di valorizzare Vicenza e i monumenti che ne rappresentano l’identità. Il raggiungimento di questo obiettivo oggi non può che passare attraverso l’utilizzo della rete, e l’adesione al movimento di propagazione dal basso delle informazioni e delle immagini generato da esperienze come Wikipedia e i più avanzati social network. Ne sono profondamente convinto, a maggior ragione ora che il Parlamento europeo sta per votare un testo di indirizzo sulla revisione del copyright che potrebbe introdurre l’obbligo di ottenere autorizzazioni preventive degli autori per pubblicare foto o video di qualsiasi opera d’arte o d’architettura contemporanea collocata in uno spazio pubblico. E’ corretto tutelare l’immagine dei monumenti che la storia ci affida, mettendoli al riparo da speculazioni commerciali ma, come sostiene il progetto Wiki Loves Monuments, è altrettanto doveroso farli conoscere al mondo, aumentando nei cittadini la consapevolezza sulla necessità di proteggerli e di preservarne la memoria. E la libera circolazione sul web delle fotografie che li ritraggono non può che essere parte di questo percorso”.

L’edizione italiana 2014 di Wiki Loves Monuments ha registrato il caricamento di 21 mila foto e la partecipazione di numerosi comuni, tra cui Roma, Napoli, Genova, Bologna, Mantova, Parma e Asti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *