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La merce rinvenuta nell'abitazione dei due nordafricani
La merce rinvenuta nell'abitazione dei due nordafricani

Thiene, due nordafricani arrestati per spaccio

I loro movimenti sospetti, al parco Aldo Moro, di Thiene, hanno messo in allerta la polizia locale, anche dopo alcune segnalazioni riguardo il rifiorire del mercato della droga nell’area verde vicino alla stazione ferroviaria, e alla fine sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. In manette sono finiti il tunisino Riadh Ayari, 32 anni, residente a Vicenza, con precedenti, e Adel Gouasmia, algerino 35enne residente a Thiene. I due nordafricani avevano la loro base in un appartamento, dove preparavano le dosi da piazzare sul mercato.

Riadh Ayari
Riadh Ayari

Risalire ai due è stato possibile grazie agli appostamenti della polizia locale nordest vicentino, con agenti in borghese, che hanno potuto constatare che due uomini nordafricani erano soliti arrivare al parco nel pomeriggio, quasi tutti i giorni, sedersi sulle panchine e scambiare sospette strette di mano con noti assuntori di sostanze stupefacenti. Il tunisino e l’algerino sono stati pedinati e si è scoperto che avevano base in un’abitazione di via Marconi, il cui contratto di affitto risultava intestato a un prestanome di origine nordafricana. L’appartamento è stato così posto sotto controllo e gli agenti hanno constatato che i due erano soliti ricevere clienti anche a casa, oltre ad incontrarli nel parcheggio situato dalla parte opposta a via Marconi.

Adel Gouasmia
Adel Gouasmia

Ayari e Gouasmia si muovevano sempre con circospezione e curando in maniera quasi maniacale la chiusura della porta di ingresso e del cancello di recinzione, che veniva chiuso anche con un catenaccio. Ieri è scattato il blitz che ha permesso di arrestarli. Alle 17.30, uno dei due è uscito di casa, chiudendo porta e cancello, e si è diretto al parco dove si è seduto su una panchina. Quando gli agenti in borghese si sono avvicinati l’uomo ha ingoiato un involucro masticando furiosamente. In seguito ha spiegato di aver ingerito un pezzetto di hashish per non farsi scoprire. Nel frattempo l’altro nordafricano è uscito dall’abitazione, anche lui ha avuto cura di chiudere porta e cancello con catenaccio, ed è andato al parco dove è stato fermato dagli agenti. I due sono stati accompagnai davanti la loro abitazione ma hanno negato di abitarvi.

La perquisizione personale però ha permesso di trovare nelle tasche di entrambi due mazzi di chiavi che aprivano entrambe le serrature, compreso il lucchetto del catenaccio. Il tunisino aveva la somma in contante di 187 euro, l’algerino 372 euro, soldi derivanti dall’attività di spaccio che sono stati sequestrati. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire, nascosta sotto una coperta riposta nell’armadio della camera da letto, una scatola con 26 grammi di cocaina e 37 grammi di mannitolo utilizzato per il taglio, oltre a 19 grammi di hashish. Sopra l’armadio, in bella mostra, c’era un bilancino di precisione, mentre in una credenza della cucina sono stati trovati quattro pezzetti di hashish, circa 7 grammi, pronti per essere venduti. I due arrestati si trovano ora in carcere.

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