Arte, Cultura e Spettacoli

Teatro, “Uomini in Trincea” al Sacrario del Cimone

Sarà il Sacrario del Monte Cimone, a Tonezza, la cornice ideale di “Uomini in trincea”, spettacolo inserito nelle celebrazioni per la Grande Guerra, che vedrà protagonista Giacomo Rossetto del Teatro Bresci. Tutto questo sabato 11 luglio alle 17, per un pomeriggio nel segno del ricordo, promosso dal Comune di Tonezza del Cimone e inserito nel cartellone di Operaestate 2015, il festival realizzato dal Comune di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero dei beni culturali e con il supporto delle aziende del club Amici del Festival.

“Le trincee – si legge in una presentazione dello spettacolo – sono state tra i terribili simboli della Grande Guerra. Quando i vari governi europei decisero di scendere in campo, tutti erano convinti che si sarebbe trattato di una guerra veloce in cui era essenziale sfruttare il valore temporale. Invece, dopo poche settimane, i diversi fronti europei si stabilizzarono ed iniziarono ad essere scavati centinaia di chilometri di trincee, dal nord della Francia fino all’attuale Polonia. Questi lunghi corridoi, profondi poco meno di due metri, comparvero da subito anche sul fronte italiano, in pianura, sull’altipiano carsico e in alta montagna, in mezzo alla neve. Nasce quindi spontaneo chiedersi come vennero costruite le trincee, quale fosse la vita di un soldato al loro interno, come dormissero, come mangiassero, e quali fossero i problemi di tutti i giorni”.

“In molte testimonianze si possono leggere gli stati d’animo, le emozioni, le paure, la voglia di scappare da quell’inferno. Ma si possono anche cogliere le cronache di vita reale, di come fosse stata organizzata questa convivenza sul fronte, vicino al proprio nemico. Si scoprono così le dure regole imposte dai comandi e le punizioni per coloro che si rifiutavano di combatte. Ma si scopre anche la grande umanità dei semplici, di quelli mandati a morire ubriachi, delle loro amicizie e del loro coraggio”.

Giacomo Rossetto attraversa questi luoghi dall’altro di uno dei Sacrari che incarnano, nella nostra terra, la memoria di quella follia. La più semplice e terribile definizione della vita di un soldato durante la Prima Guerra Mondiale la dà il poeta Ungaretti, anch’egli preso nel vortice della Grande Guerra, attraverso la sua poesia Soldati: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. In caso di maltempo lo spettacolo sarà trasferito al Cinema Teatro Ardor, di Via Marconi. Per informazioni Ufficio del Festival, in via Vendramini, a Bassano, telefono 0424-524214 oppure 0424-519811, www.operaestate.it.

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