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Tasse, Variati a Renzi: l’Imu resti ai comuni

Dice di aver sobbalzato nel sentire l’annuncio del premier Matteo Renzi di togliere dal 2016 la tassa sulla prima casa. Parola del primo cittadino di Vicenza, Achille Variati, intervenuto durante il Consiglio comunale di ieri pomeriggio per “fare una proposta al Governo” proprio sul tema delle tasse. Il patto presentato da Matteo Renzi agli italiani, con il quale il presidente del Consiglio prevede di tagliare 50 miliardi di tasse in cinque anni, non piace infatti del tutto a Variati. Da qui il suggerimento del sindaco di Vicenza: togliere la Tasi ma senza toccare l’Imu.

Achille Variati
Achille Variati

“Siamo felici che venga tolta la Tasi – spiega Variati -, una tassa odiosa sulla prima casa che i cittadini comprano con i loro risparmi già al netto delle tasse. Ma attenzione: il Comune di Vicenza dalla Tasi introita 7 milioni e 300 mila euro. Se ci vengono tolti il Comune rischia di andare in dissesto finanziario”. Il sindaco di Vicenza decide quindi di lanciare un suggerimento al governo Renzi: eliminare la Tasi, cioè la tassa sui servizi indivisibili calcolata sulla base imponibile della rendita catastale della prima casa di proprietà, ma mantenendo quella sulle altre proprietà, ovvero l’Imu.

“Lo dice la parola stessa – continua Variati -: l’Imu è l’imposta municipale unica e deve rimanere ai comuni. Sarebbe un errore togliere questa tassa, si tornerebbe indietro. La mia proposta è di esentare la prima casa, e magari certe tipologie di terreni, e lasciare l’Imu ai comuni”.

Variati ritiene inoltre che agli enti locali dovrebbe essere data una maggiore autonomia finanziaria: “Sulle imposte comunali il sindaco risponde di fronte ai cittadini e una certa autonomia sarebbe giusta”. Variati ricorda infine che “i comuni vivono grazie alle imposte. Vicenza quest’anno non ha ricevuto un euro dallo Stato”.

Martina Lucchin

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