Schio, raccolta fondi per “In viaggio – I passi di Piter”

Presentata oggi a Schio la campagna di raccolta di contributi a sostegno del progetto cinematografico In viaggio – I passi di Piter, che prevede la realizzazione di un corto e di un film, che racconteranno, sotto forma di fiction, la storia di Stefano “Piter” Pieropan, trentunenne di Schio, al quale otto anni fa è stata diagnosticala la sclerosi multipla. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Schio, della Regione Veneto ed è supportato dalla Banca Alto Vicentino e dall’Anfass onlus Schio.

Dopo la diagnosi della malattia, Piter ha vissuto quattro anni di buio, nei quali le sue certezze si sono sgretolate. “Ho dovuto ricominciare tutto da zero – ha spiegato – e farlo a 23 anni non è semplice, anche perché è una malattia che ancora non si conosce bene. Mi vergognavo di non riuscire più a fare certe cose, mi sentivo marchiato. Ma dopo questo isolamento, ho capito che non potevo continuare così”. E, grazie all’aiuto di un’amica, Piter ha messo nero su bianco la sua esperienza, le sue emozioni.

Per cercare di ritrovarsi, Stefano ha intrapreso un viaggio, da solo, in Basilicata. Tornato a casa ha trovato il coraggio di pubblicare il libro A spasso con la… Multipla, perché “se questo lavoro era stato importante per me, forse avrebbe potuto esserlo per altre persone, non necessariamente colpite da sclerosi multipla, ma anche da altre ombre che ciascuno ha dentro”.

Dopo la pubblicazione del secondo libro, Sulla strada con la… Multipla (‘nda via nost), d’accordo con Piter, il regista Giuliano Cremasco ha pensato di trasformare l’esperienza del suo amico in un film. “Il cinema – ha ricordato il regista – rappresenta una strada semplice per raggiungere un pubblico vasto. La storia di Piter è vera, semplice e accomuna 80 mila giovani in Italia, un mondo sommerso che sta emergendo”. E la mission del progetto cinematografico è quella di parlare ai giovani e di dare visibilità e ispirazione a chi, a causa del proprio stato, si trova a non vivere la propria vita. Il cortometraggio sarà distribuito a fine anno, verrà presentato a vari festival nazionali e internazionali e sarà seguito dalla realizzazione del film.

Per Valter Orsi, sindaco di Schio, si tratta di un progetto ambizioso che ha grandi finalità. Infatti è l’esempio di una battaglia contro una compagna di viaggio non scelta, ma con la quale si è obbligati a convivere. Domenico Drago, presidente di Banca Alto Vicentino, si è rallegrato per l’ottima accoglienza di questa iniziativa da parte delle persone, visto che “la raccolta fondi appena iniziata nei nostri sportelli ha già raggiunto 15 mila euro”.

In chiusura, Romano Borgo, presidente di Anffas onlus Schio, ha focalizzato l’attenzione sulla disabilità, ribadendo che “è molto importante sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disabilità. Piter ha avuto quattro anni di black out, è una cosa che capita a tutti i disabili e, soprattutto, alle famiglie. La gente ha paura della disabilità. Invece si tratta di uno stato difficile, ma che può coinvolgere la comunità per far sì che le famiglie escano dalla solitudine. Laddove c’è una condivisione del problema, le famiglie si sentono meno isolate”.

Ilaria Martini

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