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Pulizie nel Comune di Vicenza, forti critiche dai Cub

“Con il nuovo appalto delle pulizie nei locali del Comune di Vicenza ci sarà una drastica riduzione delle prestazioni e un taglio delle ore contrattuali di ciascun lavoratore. I lavoratori addetti al servizio  non percepiscono lo stipendio dal mese di maggio e non stiamo parlando di stipendi dirigenziali ma di emolumenti che non consentono il minimo per la sopravvivenza. Si parla infatti, mediamente, di una cifra compresa tra i  400  e i 700 euro al mese”.

Sono parole di Maria Teresa Turetta, alla guida del sindacato autonomo Flaica Uniti Cub Vicenza. In questi giorni c’è stato infatti il cambio di appalto della ditta fornitrice con la quale Flaica Uniti Cub di Vicenza “ha siglato un accordo – continua la sindacalista – che preserva i lavoratori dall’infamia del Jobs Act, mantenendo in essere tutte le garanzie dello statuto dei lavoratori, articolo 18 compreso. C’è stata però una netta decurtazione dell’orario di lavoro che ciascun dipendente prestava prima, perchè a quanto pare il comune ha deciso una drastica decurtazione delle ore mensili da affidare in appalto”.

“Ora come si farà – si chiede la Turetta – a garantire pulizie dignitose nei musei, biblioteche, palazzi comunali? Con turni tirati anche solo di un’ora alla settimana è difficile immaginarlo. Rimane il fatto che 28 lavoratori, oltre a non essere pagati da mesi, dal primo di luglio saranno più poveri di prima. E’ poco dignitoso che tutto ciò avvenga all’interno di una pubblica amministrazione, dove sappiamo tutti che i soldi si trovano quando ci sono da retribuire determinate figure dirigenziali e istituzionali, o per altro tipo di sprechi o per consulenze e incarichi di varia natura”.

“Il nostro sindacato – conclude Turetta – si occuperà di tutelare queste lavoratrici in tutte le sedi, non escludendo iniziative di mobilitazione e di sciopero”.

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