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Bassano, cedimenti sul ponte. Presto i lavori

I cedimenti del Ponte di Bassano del Grappa non solo continuano ma diventano anche più veloci. L’amministrazione comunale, già impegnata da tempo nel definire un piano di ripristino e consolidamento statico, ha deciso quindi di accelerare sui tempi di intervento nel monumento cittadino. L’obiettivo è di iniziare il restauro del ponte progettato da Andrea Palladio nel 1500 già a novembre e non più, come previsto dal progetto preliminare, nel 2016. Per fare ciò, spiegano il sindaco Riccardo Poletto e il suo vice Roberto Campagnolo, il progetto esecutivo, sul quale stanno lavorando gli uffici comunali e il gruppo di lavoro guidato dall’ingegnere Claudio Modena, dovrà essere finito e approvato dalla Soprintendenza entro settembre, in modo tale da indire la gara per i lavori tra ottobre e novembre e iniziare poi con l’intervento.

Riccardo Poletto
Riccardo Poletto

Il monitoraggio del Ponte degli Alpini ha rilevato infatti che in pochi mesi, da aprile a luglio, l’abbassamento medio delle stilate è stato di 5 centimetri. Una misura rilevante se confrontata con i dati precedenti che registravano una media di 3,5 centimetri nel corso del 2013 e di 4 dalla fine del 2014 ad aprile di quest’anno. Da qui la decisione del primo cittadino di intervenire con un’ordinanza per abbassare la soglia della quantità d’acqua per la quale, in caso di piena, il Ponte verrà interdetto al passaggio pedonale. Così, rispetto agli attuali 800 metri cubi d’acqua al secondo, ne basteranno 500 per chiudere il monumento.

Sarà importante poi intervenire il prima possibile, in modo tale da alleggerire il ponte: su di esso gravano infatti, tra la pavimentazione e la struttura lignea, pietre e calcestruzzo che contribuiscono ai cedimenti e che dovranno essere asportati. Per fare questo non si aspetterà i primi mesi del 2016, periodo indicato dal Genio civile per fare i lavori necessari in alveo considerata la limitata portata del fiume, ma si procederà già a novembre.

Inoltre, dal progetto preliminare emerge che il ponte verrà rimesso a nuovo inserendo, nella parte in acqua, una struttura in acciaio inox ad aiuto delle fondamenta che sorreggono la struttura. Nell’impalcato del Ponte verrà invece inserita una struttura reticolare in legno e metallo resistente alle spinte dell’acqua e anche alle sollecitazioni sismiche. Per quanto riguarda la pavimentazione, è probabile che questa torni ad essere in legno come nel progetto originario del Palladio.

“Conservazione e innovazione – spiega il sindaco Poletto – fanno parte della storia del ponte. Il restauro seguirà queste direttrici, in modo tale che il Ponte rimanga se stesso ma sia anche in grado di rispondere al meglio alle proprie funzioni. Inoltre, la manutenzione in futuro sarà molto più agevole”.

Martina Lucchin

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