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Nutrie, Brendola passa all’azione

Scatta, a Brendola, l’ordinanza dell’amministrazione comunale a contrasto della proliferazione delle nutrie sul territorio. A seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini parte dunque il  programma di controllo per il contenimento della popolazione di questo animale. La nutria, chiamata in termine scientifico Myocastor coypus, possiede infatti un’elevata capacità di dispersione, e un tasso riproduttivo molto elevato, con una media di quasi quattordici piccoli per femmina. Tutto questo, assieme conformazione del territorio di Brendola, caratterizzato da un fitto reticolo idrografico e dall’assenza di predatori specifici per la sua specie, ha consentito all’animale di proliferare indisturbato, divenendo motivo di preoccupazione per la comunità.

In primis, è lo scavo delle gallerie dove si rintana a rappresentare un rischio per la stabilità delle arginature, comportando quindi criticità idrogeologiche; la presenza di cunicoli sempre più estesi è un pericolo inoltre anche per la staticità delle arterie stradali, la cui eventuale manutenzione rappresenta un costo per la collettività, senza dimenticare i pericoli per la viabilità rappresentati da animali vaganti. Infine, un’elevata presenza di nutrie, introdotte artificialmente ma in modo incontrollato nel secolo scorso, può arrecare gravi danni al settore primario e allo stato di conservazione di specie faunistiche autoctone, come confermato dalla Ulss 5 che ne ha accertato l’eccessiva presenza con ricadute anche dal punto di vista sanitario.

E così il Comune di Brendola  ha disposto l’ordinanza, in vigore dal prossimo 20 luglio e fino al 20 novembre, per il contenimento della diffusione delle nutrie, con “cattura o abbattimento con arma da fuoco – come scrive la stessa amministrazione comunale – da parte di personale in possesso di abilitazione. In particolare, l’abbattimento diretto sarà consentito a cacciatori con patentino o agricoltori in possesso di porto d’armi nel perimetro territoriale di competenza, con carabina di piccolo calibro o o fucile con canna ad anima liscia e munizione spezzata”.

Anche i privati cittadini potranno “procedere alla cattura e alla soppressione dell’animale, ma senza l’utilizzo di armi da fuoco ed evitando di infliggergli inuitili sofferenze”. E’ ammessa la cattura “con gabbie trappola, in collaborazione con i tecnici abilitati della Provincia di Vicenza, mentre è severamente vietata la dispersione di veleni e rodenticidi non selettivi”. Tutte le altre informazioni, comprese le disposizioni sulle modalità di smaltimento delle carcasse, sono contenute nell’ordinanza disponibile nel sito del Comune.

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