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Montecchio, cresce il prestigio del Museo Zannato

Cresce, in termini di studi e ricerche prodotti, il prestigio del Museo civico Zannato di Montecchio Maggiore, soprattutto per quel che riguarda il settore carcinologico, ovvero quel ramo della zoologia che studia i crostacei e in particolare i granchi fossili. Nel volume n. 40 della Società veneziana di Scienze naturali è infatti comparso, di recente, uno studio di Claudio Beschin, del Museo Zannato che, in collaborazione con Alessandra Busulini e Giuliano Tessier, riporta i risultati delle ricerche condotte a Vestenanova, in provincia di Verona, sui crostacei associati a coralli nell’Eocene inferiore dei Lessini orientali.

Claudio Beschin
Claudio Beschin

Si tratta di 350 nuovi esemplari di granchi fossili raccolti in accumuli di origine algale e coralligena, risalenti ad oltre 50 milioni di anni fa, quando l’area era ricoperta da un mare caldo costellato di atolli. I crostacei, tutti di piccole dimensioni, sono stati studiati al microscopio, permettendo quindi di ampliare la conoscenza di quell’antichissimo ambiente di vita. In particolare sono state scoperte numerose nuove specie di anomuri e brachiuri.

I nomi di Beschin, Busulini e Tessier compaiono anche nel numero di Scripta Geologica che omaggia il grande studioso ungherese Pal Muller. I tre studiosi hanno pubblicato un lavoro sulle calappilie, crostacei estinti presenti nelle collezioni del Museo Zannato e in altri musei d’Europa. Nello stesso numero è inoltre presente un articolo del collaboratore del museo montecchiano Antonio De Angeli.

Nella presentazione del volume dedicata allo studioso ungherese si cita anche il primo congresso mondiale di carcinologia che, nel 2000, si tenne in Villa Cordellina Lombardi, a Montecchio Maggiore, grazie all’impegno del Museo Zannato e dell’associazione Amici del Museo. Una fama, quella del museo castellano, giunta fino a Cracovia dove l’anno scorso, nel corso di un convegno internazionale, ne è stata elogiata la trentennale attività.

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