Treno linea locale

Fracasso (Pd): “Cambiare su infrastrutture e trasporti”

“Chiudere l’eredità Galan – Chisso e ripartire da zero su infrastrutture e mobilità. Per il Veneto serve un completo cambio di prospettiva rispetto a quanto fatto finora”. Lo ha detto a chiare note il consigliere regionale del Partito democratico Stefano Fracasso, che si è concentrato sul tema delle infrastrutture e dei trasporti nel suo intervento durante la seduta del Consiglio Regionale dedicata al programma della Regione Veneto dei prossimi 5 anni.

Stefano Fracasso
Stefano Fracasso

“Bene che nel programma si punti l’attenzione sulle infrastrutture e sul trasporto ferroviario – ha sottolineato Stefano Fracasso -. Occorre però ripartire da zero, ristabilire le vere priorità e invertire la strada rispetto al passato investendo di più sul trasporto collettivo, e ferroviario in particolare, e derubricando i tanti nastri d’asfalto sui quali si è puntato finora. Per quanto riguarda la viabilità, nel programma si fa riferimento addirittura all’intesa del 2011 sulle infrastrutture strategiche, ma quell’intesa è ampiamente superata. Ci sono l’Alemagna e la Meolo-Jesolo, il sistema delle tangenziali venete, la Orte-Mestre e la Nogara Mare: tutte opere che con ogni probabilità non vedremo”.

“Sul trasporto ferroviario – ha aggiunto il consigliere regionale -, si fa invece riferimento all’accordo del 2001: sono passati 14 anni e siamo rimasti fermi al palo. Ci ritroviamo con gli stessi binari del dopoguerra e non c’è traccia del Sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr), dei collegamenti con gli aeroporti, dell’alta velocità, del biglietto unico e di investimenti per un servizio migliore. Per questo serve rivedere completamente il piano delle priorità e ripartire da zero per aprire una nuova pagina per la mobilità dei veneti”.

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