Economia

Comuni di confine, 35 milioni di euro per il Veneto

“Via libera dal Comitato per i comuni di confine veneti a 35 milioni di finanziamenti dall’ex fondo Odi”. Ne dà notizia l’assessore regionale Federico Caner, che rappresenta la Regione Veneto nel Comitato paritetico per la gestione dell’Intesa, presieduto dal parlamentare bellunese Roger De Menech e nel quale siedono, oltre al rappresentante governativo, i rappresentanti delle due regioni Veneto e Lombardia, i presidenti delle province interamente montane di Sondrio e Belluno e quelli delle due province autonome di Trento e Bolzano.

Federico Caner
Federico Caner

Il Comitato, riunito oggi a Sondrio, ha assegnato i fondi messi a bando nel biennio 2013-2014 che le due province autonome destinano ai comuni limitrofi delle due regioni confinanti nell’arco alpino, in base all’intesa Brancher di perequazione tra regioni a statuto speciale e regioni a statuto ordinario. Nella medesima riunione il Comitato ha definito anche i criteri di indirizzo e le modalità di gestione dei bandi a regìa regionale a valere sui fondi 2014 e 2015.

“Per i 35 comuni veneti beneficiari dei fondi Odi – ha spiegato Caner – sono in arrivo 1 milione di euro ciascuno, in totale 35 milioni di euro per progetti di sviluppo e infrastrutturazione presentati dalle amministrazioni comunali e finanziati con i bandi 2013-14. Si tratta di un pacchetto consistente di interventi che vale il 73 per cento dei 48 milioni di euro messi a disposizione dal fondo per i comuni di confine per il biennio 2013-14”. Nel dettaglio nel Bellunese stanno per arrivare 15 milioni di euro per i 26 progetti presentati dai comuni di confine della provincia montana, nel Vicentino 12 milioni per finanziare 18 progetti e nel Veronese 8 milioni per i 12 progetti dei comuni di confine con il Trentino.

“Per il biennio successivo 2014-2015 – prosegue l’assessore veneto – il fondo Odi destina ai bandi a regìa regionale 56 milioni l’anno, vale a dire 112 milioni di euro. Soldi che saranno ripartiti tra i 15 comuni bellunesi, i 12 vicentini e gli 8 veronesi che confinano con le due province autonome. I finanziamenti saranno destinati a progetti di rilevanza strategica e mi auguro siano presto disponibili. Considerate le gravi difficoltà che stanno attraversando tante nostre comunità e realtà montane minori si tratta davvero di una bella notizia, che consente alla montagna veneta di investire su sviluppo e coesione economica locale, infrastrutture, impianti e tutela ambientale. Ora l’impegno è quello di rendere disponibili queste risorse con la maggior celerità possibile, velocizzando i bandi e sostenendo le amministrazioni comunali nell’iter burocratico”.

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