Aldo Manuzio in un dipinto di Bernardino Loschi (1460-1540)
Aldo Manuzio in un dipinto di Bernardino Loschi (1460-1540)

Una mostra a Bassano su Aldo Manuzio

In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Aldo Manuzio, vissuto tra il 1450, circa, e il 1515, la Biblioteca civica di Bassano del Grappa dedica al celebre umanista, tipografo ed editore una mostra di volumi usciti dalla sua stamperia veneziana e alcuni esemplari prodotti dai suoi eredi, il figlio Paolo e il nipote Aldo il Giovane. Aldo Ma­nu­zio è considerato il ti­po­grafo più im­por­tante del Ri­na­sci­mento, e sotto molti aspetti il primo editore nel senso moderno del termine.

Hypnerotomachia-stampa-anticaGrande uma­ni­sta, fine conoscitore delle lingue greca e latina, intrattenne relazioni con i più importanti letterati del suo tempo. A lui si deve l’introduzione di importanti innovazioni nella stampa, come l’uso del corsivo, del punto e virgola, dell’apostrofo e degli accenti, la diffusione del formato in ottavo, che permetteva di confezionare eleganti volumetti di piccolo formato, da poter leggere ovunque e non soltanto nello studio di casa o sul banco di una biblioteca.

Nella mostra viene esposto anche uno dei suoi capolavori editoriali, l’Hypnerotomachia Poliphili, del domenicano Francesco Colonna, tirata nel 1499 in circa 500 copie, (un esempio di una pagina nell’immagine a destra) considerato il più bel testo illustrato del Rinascimento, uno dei vertici della produzione di Manuzio. Si tratta di un in-folio composto da 234 carte in cui vengono ospitate 172 splendide xilografie. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca fino al 5 settembre.

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