La refurtiva dei quattro malviventi

Bassano, in manette la banda del buco

È finita in manette una banda di rumeni, soprannominata “la banda del buco”, che da mesi metteva a segno furti contro uffici postali, cinema, distributori di benzina ed altri esercizi commerciali dove era possibile impossessarsi di denaro contante, in quanto il quartetto cercava solo quello. Le indagini dei carabinieri di Bassano del Grappa sono iniziate lo scorso febbraio dopo il tentato furto in un ufficio postale di Marostica, in località Valle San Floriano.

In quell’occasione i malviventi, dopo essere entrati nella vicina scuola elementare, hanno praticato un foro sul muro sulla parete divisoria, nel punto in cui era collocata la cassaforte dell’ufficio postale. Lo scattare dell’allarme però ha messo in fuga i quattro che non sono riusciti ad acciuffare nulla. Da segnalare che gli attrezzi per rompere il muro erano stati rubati da un rustico nelle vicinanze. Per mesi i militari hanno monitorato i movimenti della banda e il 16 marzo sono riusciti ad arrestarli in flagranza dopo il furto ai danni del cinema Metropolis, di Bassano. In manette finirono i fratelli Andrei Marcel e Dan Georgel Busuioc di 31 e 28 anni. Quasi un mese dopo, precisamente il 23 aprile, i due, insieme agli altri componenti della banda erano stati bloccati dopo il furto al distributore di benzina Beyfin di Santorso. In manette, oltre i Busuioc, i fratelli Emil e Cristinel Fratita di 30 e 32 anni.

La banda del buco il 14 marzo era riuscita a penetrare all’interno della sala giochi Match Point da dove, non trovando denaro, avevano portato via l’hard disk delle telecamere di videosorveglianza. Il modus operandi dei quattro era sempre lo stesso: dopo un sopralluogo sul luogo da colpire arrivavano la sera, alle 20.30 circa, si nascondevano in zone boschive e attendevano le 3 per entrare in azione. Una volta finito il colpo tornavano a nascondersi per poi ripartire verso casa quando il traffico iniziava ad essere intenso per non destare sospetti, anche perché le auto usate erano intestate a loro. Altra cosa che i rumeni facevano abitualmente era quella di cambiarsi d’abito dopo i colpi. I quattro ora si trovano in carcere a Vicenza.

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