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False sponsorizzazioni, evasione per 12 milioni

Un’evasione di Iva pari a 12 milioni di euro, ma anche 50 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione e circa 86 milioni di fatture emesse per operazioni in tutto o in parte inesistenti. Sono questi i numeri risultati dalle indagini della Guardia di Finanza di Bassano del Grappa che ha concluso le verifiche nei confronti di alcune aziende. L’indagine, che ha portato alla denuncia di 45 persone, si inserisce nell’ambito di una vasta frode fiscale scoperta nel settore delle sponsorizzazioni dell’hockey su pista e della pallavolo, che ha coinvolto 174 tra associazioni e società sportive e aziende sponsor localizzate soprattutto in Veneto ed Emilia Romagna, ma anche in Lombardia e Trentino. Ai responsabili saranno sequestrati beni per un valore di quasi 7 milioni di euro. I sequestri di beni già eseguiti sono stati pari a circa 700 mila euro.

Le indagini delle Fiamme Gialle sono iniziate dopo un’attività di verifica fiscale ad una delle azienda sponsor coinvolte, con sedi nelle province di Vicenza, Venezia e Reggio Emilia, responsabili di bancarotta fraudolenta. Tra le persone indagate è emersa la figura di un 53enne vicentino, il quale avvalendosi di diverse società che si interponevano tra le associazioni sportive e le imprese clienti si era dedicato all’attività di procacciamento di sponsor emettendo a loro favore fatture gonfiate. Questo permetteva, all’utilizzatore delle fatture false, di dedurre costi fittizi, detrarre l’Iva e, soprattutto, di creare ingenti fondi neri.

Fondamentale per la ricostruzione dei ruoli e delle responsabilità delle persone sottoposte alle indagini è stato il lavoro di ricostruzione dei flussi finanziari movimentati sui conti correnti intestati alle società che emettevano le false fatture, i cui amministratori-prestanomi provvedevano a monetizzare i bonifici formalmente accreditati sui conti, trattenendo una percentuale variabile e restituendo la gran parte dell’ammontare, in contanti, ai titolari delle aziende clienti. Determinante anche la ricostruzione dei costi realmente sostenuti dalle associazioni sportive, le quali, per bilanciare le sovrafatturazioni, hanno contabilizzato costi di gran lunga superiori rispetto a quanto realmente spendevano per le finalità sportive.

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