Arte, Cultura e Spettacoli

Anna Valle commuove con la sua Ifigenia

Il terzo appuntamento dell’iniziativa “Vicenza Salotto Urbano – Le notti della bellezza”, diviso in due turni, alle 21 e alle 22.30, si è tenuto nel giardino del Teatro Olimpico dove, complice un’atmosfera soffusa dovuta ai lumi di candela disseminati tra le aiuole e i gradini, si è consumato il sacrificio terribile di Ifigenia, figlia di Agamennone. L’uomo, interpretato da Aristide Genovese, è atteso dall’armata dei Greci con ansia, a introdurre il dramma è il sanguigno Menelao. Lui chiede vendetta, una “sua” vendetta che per la brama di potere del fratello diventa “nostra”, di tutti i Greci. Agamennone non ode ragioni, per lui la politica sopravanza ogni affetto.

Il reading, in cui gli attori nerovestiti recitavano il testo di Andrè Obey, una versione “moderna” del mito di Ifigenia, si è presentato essenzialmente come un gioco di voci che si contrappongono, di sguardi. I condottieri dell’esercito acheo, tra cui l’astuto Ulisse, interpretato da Piergiorgio Piccoli, sono messi in scena dagli attori di Theama Teatro. Non manca un soldato, appena deceduto, che non si rende conto di non esserci più: nebbia e oscurità lo circondano, ma i potenti non lo odono neppure. Il sacrificio della giovinezza è necessario per la grandezza egoistica del Potere.

A commuovere l’animo dei presenti irrompe una Anna Valle strepitosa che entra in scena vestita di bianco, scortata da Menelao: il suo dramma, quello della figlia sacrificata dal padre, è una denuncia della guerra e della ragion di stato che non accettano compromessi. L’attrice romana, con le lacrime agli occhi e la voce lieve, ha impersonato una fanciulla che non si oppone al volere dei grandi, la sua rassegnazione e dolcezza la rendono preda delicata e ambita dei meccanismi che triturano gli affetti familiari. Ifigenia va incontro al vento della morte e con lei solo Ulisse crolla dal piedistallo: non ci vuole coraggio per andare avanti, ma solo un animo gretto. Il finale, con l’arrivo del tanto sospirato vento che soffia sulle navi dei Greci, sembra quasi far presagire l’inutilità del gesto. Il vento avrebbe soffiato comunque… A che scopo quindi tutto ciò?

Il prossimo appuntamento della rassegna, previsto per martedì 28 luglio, si intitola “Eroi per una nazione” ed è un reading con musica dal vivo sulla Grande Guerra nel racconto di chi l’ha vissuta. Lo spettacolo si terrà nella poco nota piazzetta delle Grazie.

Camilla Bottin

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