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Agricoltura e sociale, un binomio da premiare

Dodici vicentini, lo scorso 30 giugno, al chiostro di San Zeno, a Verona, sono diventati protagonisti di un nuovo welfare. Ben 60 imprenditori agricoli sociali da tutto il Veneto, dopo aver superato la prova finale del corso di formazione, sono entrati a far parte dell’albo regionale ai sensi della recente legge che disciplina l’agricoltura sociale. La norma, chiesta a gran voce da Coldiretti, in un solo anno ha portato alla nascita di un centinaio di fattorie che da questo momento potranno occuparsi di anziani, disabili, minori e persone svantaggiate.

“Questo elenco istituzionale – ha commentato il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – è una sicurezza in più rispetto ad un ruolo multifunzionale che ha già esplorato forme di supporto alle famiglie, collaborazioni con le Unità sanitarie, cooperative e case di cura. La prossimità e la relazione interpersonale sono da sempre presenti nel mondo contadino, cosi come la sussidiarietà, il mutuo aiuto, l’ospitalità, l’assistenza di membri all’interno di una cerchia familiare allargata”.

I diplomi sono stati consegnati a tutti gli allievi da Claudio Valente presidente di Coldiretti Verona, Pietro Piccioni direttore regionale, Riccardo De Gobbi dell’Area Agroambiente della Regione Veneto, Fabio Menin funzionario regionale della sezione formazione ed Alessandro Dall’Ora direttore generale dell’Ulss 22 di Bussolengo. I nuovi operatori che hanno ricevuto le attestazioni sono Maurizio Radin, Mirko Bressan, Massimiliano Pedron, Massimiliano Gnesotto, Matteo Vittori, Davide Pinton, Emanuela Fattori, Paolo Marostegan, Giacomo Bettio, Bianca Rosa Cerantola, Nicolò Franco, Andrea Sartori e Gianluca Lombardi.

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