Arte, Cultura e Spettacoli

Carlo Gabardini presenta a Vicenza il suo libro

Carlo Gabardini, attore, comico e sceneggiatore, sarà il protagonista della serata di venerdì 24 luglio, a Vicenza, in Campo Marzo, organizzata da Spritz Letterario a conclusione degli eventi proposti in luglio presso l’Oasi del Lettore. L’incontro è per le 18,30, ad ingresso libero, ed in caso di mal tempo si terrrà presso la libreria Galla. Gabardini presenterà il suo romanzo d’esordio, edito da Strade Blu Mondadori, dal titolo “Fossi in te io insisterei. Lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere”. Con lui, Marianna Bonelli presidente di Spritz Letterario, e Everardo Dal Maso, consigliere comunale di Vicenza alle pari opportunità.

Carlo Gabardini
Carlo Gabardini

Gabardini, noto ai più per il personaggio di Olmo Ghesizzi, nella sitcom di Italia 1 “Camera Café”, è anche sceneggiatore per la televisione, la radio e il teatro, ha collaborato con diversi personaggi, tra i quali Paolo Rossi, Sabina Guzzanti e Curzio Maltese.  Esordisce, nel marzo di quest’anno, con questo romanzo che è il dialogo a lungo rimandato fra un figlio diventato adulto e un padre troppo esemplare e troppo amato, al quale deve dire addio per affrontare la vita.

Un romanzo familiare dunque, in cui Carlo deve imparare a districarsi fra le inquietudini, i sogni e le delusioni, prima di bambino e poi di adolescente: le spavalderie infantili, le insicurezze liceali, la decisione di fare l’attore tradendo le aspettative di chi già lo immagina avvocato, i primi innamoramenti e turbamenti sessuali. E poi la morte del padre, impossibile da accettare, che marca il passaggio lacerante e forzato a una maturità per la quale si sente impreparato.  Non gli resta che tuffarsi nel lavoro e stordirsi di ogni possibile eccesso, togliendo spazio soprattutto a se stesso.

Gabardini-libroFino a quando il suicidio di un ragazzo omosessuale non lo spinge a scrivere al quotidiano La Repubblica una lettera condannando l’omofobia, facendo egli stesso coming out.

Fossi in te io insisterei è dunque un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente, in cui tutti si possono riconoscere perché, come scrive Gabardini, “il coming out non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Venir fuori, mostrarsi per chi si è realmente, urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo. Fare coming-out significa cominciare a vivere”. Un invito a non aver paura, a uscire allo scoperto, a rivelare agli altri, e prima ancora a noi stessi, chi siamo realmente e cosa vogliamo per la nostra vita.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button