Vicenza

Torna “Camminamente”. La mostra ora è nei Berici

Prosegue il… cammino della mostra “Camminamente: storie di uomini e cammini”, un percorso che parte dal simbolismo delle scarpe per raccontare le avventure dei grandi camminatori dei nostri tempi. Un viaggio nelle scarpe degli altri insomma, di chi fa del camminare una passione, vocazione o esperienza spirituale. La mostra arriva ora nel cuore dei Berici, più precisamente a Ponte di Barbarano, dal 17 al 24, nella Sala Maggiore, in occasione della festa del Redentore. Poi, dal 27 luglio a 5 agosto si trasferirà a Villaga, per la festa di Sant’Anna. Ricordiamo che questa originale mostra aveva debuttato nel maggio scorso a Caldogno.

mocassini-nativi-alaska“A Ponte di Barbarano – spiega Antonio Gregolin, curatore e ideatore -, si potranno ammirare per la prima volta dei mocassini, del 1900, dei nativi americani dell’Alaska, portati a Vicenza mezzo secolo fa dal missionario e donati alla famiglia Dal Moro di Caldogno, che ne ha fatto dono alla mostra. Altrettanto rare ed esclusive, saranno le scarpe dei soldati italiani e austriaci della Prima guerra mondiale”.

E poi una decina di scarponi rinvenuti nelle trincee e ghiacciai alpini. “Autentiche rarità – aggiunge Gregolin – di coloro che hanno camminato forzatamente sulle nostre montagne, trovandovi la morte. Ma soprattutto oggetti della memoria, che sono tra i reperti più difficili da rinvenire oggi. Tributo per il centenario della Grande guerra”. Sono invece scarponi più recenti, ma non meno simbolici, quelli di Fabio Ognibeni di Tesino, che nel ’89 in Russia compì da Bielogorje, sulle sponde del fiume Don, fino a Nikolajewka (200 chilometri e sei giorni di cammino), il tratto di steppa russa che coprì in ritirata il padre Alberto, alpino dello stesso battaglione di Mario Rigoni Stern.

Un pellegrinaggio laico, quello di Fabio Ognibeni, unico alpino ad aver ripercorso integralmente in pieno inverno il cammino delle nostre penne nere, servito “a capire ciò che mio padre mi raccontò fino al giorno della sua morte”. Scarpe pellegrine sono invece quelle di Angela Serracchioli, l’emiliana che ha aperto il primo cammino francescano, da La Verna fino a San Michele di Puglia. Tra le novità esposte, anche alcune opere pittoriche sul tema del cammino degli artisti veneti Toni Zarpellon, Angelo Marcolin e Lara Breda.

”Si tratta di una mostra che si integra perfettamente con il nostro territorio Berico – ha sottolineato l’assessore alla cultura del Comune di Barbarano, Davide Marin – che è prevalentemente collinare e per questo offre sentieri ed escursioni per ogni tipo di camminatori. Se poi allo sport si affianca la cultura, il camminare con la mente, quindi cosciente, diviene un valore aggiunto alla tutela stessa del nostro paesaggio”. Per l’inaugurazione ufficiale della mostra arriveranno due vecchi lupi vicentini del cammino. Uno sarà Tom Perry, il camminatore scalzo che alla mostra ha lasciato il calco dei suoi piedi, noto per le sue scalate senza scarpe, che presenterà la sua imminente ascesa sul Cervino per onorare i 150 anni dalla prima scalata alpinistica. L’altro sarà Giovanni Bruttomesso, il pellegrino pensionato che sta percorrendo i grandi cammini spirituali del mondo, le cui scarpe fanno parte delle trenta di storie raccontate da Camminamente.

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