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Indagini su Borgo Berga, Variati: Bortoli rimane

Borgo Berga, con tutto il suo complesso di edifici, tra i quali il Tribunale di Vicenza, uffici e strade, ancora una volta piomba al centro dei lavori del Consiglio comunale della città del Palladio. Non solo la Procura di Vicenza, ma anche l’Autorità nazionale anti corruzione e la Corte dei Conti hanno accesso i riflettori su quello che, a detta di molti, è considerato l’ecomostro della città. L’onda lunga delle polemiche arriva in sala Bernarda dove è andato in scena ieri un dibattito, come richiesto dall’opposizione, sul Piruea Cotorossi e sulle indagini in corso, che riguardano anche il direttore generale del Comune Antonio Bortoli, in merito ai procedimenti che hanno portato alla realizzazione del complesso di Borgo Berga.

Achille Variati
Achille Variati

Nella animata seduta consiliare, prende subito la parola il primo cittadino che chiarisce la sua posizione in merito a Bortoli: “non intendo – dice Variati – essere giudice prima dei giudici. L’avviso di garanzia non può essere motivo sufficiente per rimuoverlo dall’incarico. Ovviamente, non ci saranno sconti nel caso ci fossero responsabilità penali o responsabilità nei procedimenti”. L’accusa mossa a carico di Bortoli dalla Procura di Vicenza è di aver rilasciato dal 2011 al 2012, come direttore dell’urbanistica, permessi di costruzione illegittimi favorendo così il privato (la società Sviluppo Cotorossi) per un valore di 11 milioni di euro. Il sindaco fa anche sapere che la Commissione disciplina del Comune ha avviato un’indagine su Bortoli che “si asterrà dalla trattazione anche indiretta e casuale di argomenti, di attività e di atti connessi al Piruea Cotorossi”.

I permessi seguono la variante urbanistica del 2009, approvata dall’amministrazione di centrosinistra guidata da Achille Variati e finita sotto l’occhio dell’Autorità anti corruzione di Roberto Cantone per il possibile danno erariale e la mancata messa a gara pubblica delle opere urbanistiche. La Corte dei Conti ha inoltre messo in mora i consiglieri comunali che hanno approvato la variante, sempre per il possibile danno erariale. La variante però, a detta del sindaco, ha portato solo “modifiche migliorative” che non alterarono “nella sostanza il piano del 2004” previsto dal sindaco di centrodestra, Enrico Hüllweck, con il quale l’area dell’ex Cotorossi veniva destinata al nuovo Tribunale e al complesso edilizio. “Ben vengano le indagini di Anac e Corte dei Conti”, ha sottolineato Variati.

Valentina Dovigo
Valentina Dovigo

Spiegazioni non sufficienti per alcuni consiglieri di minoranza, che chiedono provvedimenti immediati. I grillini Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin, e Valentina Dovigo (lista civica e Sel), propongono sei ordini del giorno. Chiedono l’intervento della Regione, la sospensione dei lavori ancora da realizzare a Borgo Berga, il ricambio biennale dei dirigenti comunali dell’urbanistica e anche la sostituzione del presidente della commissione territorio e dei consiglieri messi in mora. Ordini del giorno tutti respinti dal Consiglio comunale, che approva invece quello proposto dalla maggioranza, con il quale l’amministrazione si impegna “alla massima attenzione e trasparenza nel completamento dell’attuazione del Piruea e ad attivare le previsioni di prevenzione della corruzione”.

“Vicenza – dice il consigliere comunale di centrodestra Francesco Rucco – non è come Roma: qui c’è gente per bene. Ma stupisce non essere stati informati delle indagini dal sindaco”. Meno critica la posizione di Claudio Cicero, della lista Impegno a 360°, secondo il quale “fu un opportunità riqualificare quest’area e avere rapidamente un finanziamento pubblico di 23 milioni di euro”. Roberto Cattaneo, di Forza Italia, chiede che l’indagine della Commissione di disciplina su Bortoli venga messa a disposizione di tutto il Consiglio comunale e sottolinea: “tutto potrebbe finire in una bolla di sapone, ma aspettiamo gli esiti delle indagini della magistratura”.

Martina Lucchin

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Un Commento

  1. Chi parla dicendo che tutto finirà in una bolla di sapone non ha contatto con la realtà. Ci sono prove e fatti oggettivi, tanto che chiedevamo il sequestro del cantiere già nell’estate 2013. Si sta muovendo il mondo su questo caso che ha sicuramente fatto rivoltare Andrea Palladio nella tomba ma anche le “sfere” all’Unesco. Pietosi gli interventi soprattutto della maggioranza. Sicuramente Variati, come Renzi per il caso De Luca, non sa che cosa sia l’inopportunità politica di mantenere le persone sbagliate nel posto sbagliato. Ridicolo il caso del presidente della terza commissione territorio bersagliato per non aver avuto il coraggio di portare fino in fondo il suo lavoro ma lo ha fatto in accordo e obbedendo agli ordini dell’amministrazione… solo che, ne lui ne altri hanno avuto il coraggio di dirlo. Insomma un bel minestrone avvelenato alla vicentina solo che questa volta è stata combinata più grossa del solito e qualcuno pagherà. l’ipocrisia sgorga copiosa tra tutti quelli che facevano orecchie da mercante mentre noi “improvvisati giuristi” come ci ha definiti un Possamai senza altri argomenti spiegavamo le cose più evidenti che dovrebbero far indignare in un paese civile. Le colpe politiche di Variati dopo il Dal Molin sono schiaccianti su Borgo Berga e si avviano al finale con il botto per la TAV. Veramente un uomo politico che lascerà il segno sulla città, e che segno…

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