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Vicenza, una scuola intitolata ad Angelina Peronato

Vicenza intitola ad Angelina Peronato, insegnante, partigiana e figura storica della scuola, della cultura e della politica di Vicenza, la scuola d’infanzia comunale Saviabona, di via Porto Godi. Vi sarà per questo anche una cerimonia, domani, sabato 6 giugno, alle 11, alla quale parteciperanno il sindaco Achille Variati, i familiari di Angelina Peronato, ed anche una signora,  che vive a Udine e che si chiama Umbertina Gentili, che durante la guerra fu salvata dalla giovane maestra partigiana. Saranno i bambini della scuola a presentare con canti e performance la figura di Angelina Peronato, illustrata anche attraverso una piccola mostra.

Angelina Peronato
Angelina Peronato

Durante la cerimonia sarà scoperta la targa d’intitolazione in cui sarà ricordata come insegnante ed educatrice. La costruzione della scuola dell’infanzia di via Porto Godi risale al 1967. Inaugurata nel 1968, la struttura venne gestita per alcuni anni dalle suore delle Poverelle e successivamente dall’amministrazione comunale. Attualmente l’istituto è organizzato in quattro sezioni ed è frequentato da cento bambini, guidati da otto insegnati. Sono presenti tre esecutori scolastici.

Angelina Peronato nacque  a Vicenza il 15 Agosto del 1911, terza di sei figli. Il padre  Giovanni Battista era proprietario di una tipografia in città e, nonostante la famiglia non fosse particolarmente abbiente e a quel tempo non fosse d’uso far studiare le figlie femmine, che dovevano essere preparate ad una vita di spose e madri, Angelina, di particolare intelligenza, viene fatta studiare all’Istituto magistrale cittadino, dove si diploma. Fin da ragazza unisce all’amore per gli studi l’impegno nell’Azione Cattolica, forte di quella fede trasmessale dai genitori e  che la accompagnerà per tutta la vita.

Inizia l’insegnamento come maestra elementare a Noventa Vicentina, ove negli anni della seconda guerra mondiale è sfollata con la madre e le sorelle. Gli anni della guerra sono fondamentali per lei, che da subito opera come membro attivo della resistenza partigiana, nelle formazioni guidate da Michelangelo Dall’Armellina.  Della sua attività di partigiana, e più in generale di aspetti importanti della Resistenza nel Basso vicentino, racconterà nel libro “I Ribelli per amore”, edito nel 1961 e ristampato nell’Aprile 2005 in occasione del Sessantesimo anniversario della Liberazione.

Per i suoi meriti ottiene la Croce di Guerra e verrà poi insignita anche dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Attiva fin dal 1945 in politica, si iscrive alla Democrazia Cristiana, ove milita con diversi incarichi. Nell’immediato dopoguerra consegue la laurea in Lettere presso l’Università di Torino e prende ad insegnare lettere nelle scuole medie inferiori di Vicenza. Nel 1953 istituisce e dirige per dieci anni il Centro addestramento per il settore artigiano. Diventa poi consegue poi preside della scuola media Marconi di Altavilla e Sovizzo.

Nel campo della politica è membro dell’esecutivo provinciale del movimento femminile della Dc, consigliere comunale a Vicenza dal 1962 al 1966 e poi per dieci anni consigliere provinciale. Molti anche negli anni successivi gli incarichi e li ruoli che ricopre, tra i quali anche quelli di infermiera volontaria della Croce Rossa e presidente dell’Opera Pia “Angela Fiorasi” di Vicenza. Amante dei viaggi, univa a a questa passione anche quella domestica, dal ricamo alla cucina: celebre la sua ricetta del “ bacalà a la vicentina”, tramandatole dalla madre. Morì nel gennaio del 2005.

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